2002.150). In aula egli ha confermato la precedente dichiarazione (verbale dibattimentale, pag. 8), precisando di avere unicamente inteso conferire un mandato di gestione senza facoltà di prelievo per il gestore, e di creduto che la compilazione manoscritta da parte sua dell'atto di pegno (doc. _) con l'indicazione di due numeri di conto, a lui sconosciuti, servisse a tale scopo. Egli confidava nella __________, ed intendeva procedere ad investimenti poco rischiosi, senza assumersi il rischio di una garanzia, mentre che il concetto medesimo di un "atto di pegno" non gli sarebbe del tutto chiaro. Anche questo teste è sembrato alla Corte del tutto credibile nelle proprie dichiarazioni.