{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2002-150_2004-03-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=48086&nX40_KEY=4925062&nTrefferzeile=24&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f79ce6d83d412ee08d9f2e07626a4bab"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2002.150"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:33:46", "Checksum": "e7629f7163b45c1792e9ca988631ebfd", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nIn simili circostanze, la Corte ha concluso per la colpevolezza della prevenuta anche quo all'addebito di truffa di cui al punto 1.3.1 dell'atto di accusa.\n17. L'ultimo bonifico contestato esaminato dalla Corte è quello di U$ 100'000.-- con cui il 16 gennaio 2001 il conto __________di __________ in __________ è stato addebitato in favore del conto __________della __________ (in seguito: __________) presso la medesima __________ (punto 1.3.3 AA).\nLa Corte ha innanzitutto accertato l'esistenza dell'operazione contestata chiedendone conferma al perito giudiziario (verbale dibattimentale, pag. 17), come pure la titolarità dell'accusata al riguardo della __________ (AI 73, pag. 9).\nAnche in questo caso la __________ disconosce il pagamento, ipotizzando che potrebbe trattarsi, come già per le predette GBP 195'000.-- (cfr. consid. 15), dell'abuso da parte della __________ di una situazione di doppio bonifico per una medesima operazione (uno per fare il pagamento e il secondo per coprire il conto da cui è uscito il pagamento), in cui però non è stata la __________k, ma bensì (indebitamente) la __________ a beneficiare del secondo bonifico (verbale 15 febbraio 2002, A14, pag. 4):\n\" Forse è possibile collegare questo ordine di bonifico da me messo a disposizione della __________ con il versamento del dicembre 2000 fatto a favore della __________ per sue provvigioni. Spesso lei mi faceva il discorso secondo cui occorreva rimpinguare il suo conto __________ con averi dal conto __________. Ora, la remunerazione per la __________ il 19 dicembre 2000 (U$ 100'000.-- appunto) è stata pagata attingendo al mio conto in __________. Si vede che occorreva coprire questo prelevamento attingendo al mio conto in __________. Così mi diceva lei, per poter garantire l'operatività sul conto in __________.\nMettendo a confronto gli originali di questi due bonifici (doc. _ e doc. _) vedo proprio che questi due ordini sono stati da me stilati in contemporanea, la struttura essendo esattamente la stessa.\"\nIl rilievo della parte lesa appare pertinente, in quanto esaminando i doc. _ allegati al verbale A14 si notano in effetti manifeste analogie: innanzitutto l'importo è il medesimo e la data di esecuzione è vicina nel tempo (19 dicembre 2000/16 gennaio 2002), inoltre il testo è identico, anche nella struttura, visto che ogni riga contiene il medesimo numero di parole.\nLa __________, interrogata in proposito, ha immediatamente (\"Questo lo spiego subito..\") tentato di approfittare dell'equivoco ingenerato dall'esistenza dei due bonifici identici, giustificando il bonifico che le veniva contestato con il pagamenti del suo credito per onorari (verbale 11 marzo 2002, A19, pag. 10):\n\" Il PP mi mostra l'ordine riferito al bonifico di U$ 100'000.-- con valuta 10 (recte: 16) gennaio 2001 riferito ad un addebito del conto nr. __________ a favore del mio conto nr. __________ (doc. _ del verbale di interrogatorio 15 febbraio 2002 di __________).\nQuesto lo spiego subito. Questo importo è quello di cui sub doc. _ riferito all'andamento degli investimenti fra l'aprile 1999 e il maggio 2000. Questo bonifico consiste pertanto nella mia remunerazione per la mia attività di gestore patrimoniale.\"\nCosì facendo la prevenuta avvalora la tesi della __________, che a sua volta attribuiva questo pagamento ad una questione di onorari dell'accusata, ma non spiega però assolutamente per quale motivo essa risulti beneficiaria per due volte a distanza di pochi giorni di bonifici riguardanti il medesimo importo.\nAl dibattimento la __________ ha fornito la diversa spiegazione, secondo cui anche in questo caso si sarebbe trattato della restituzione da parte della __________ di denaro da lei anticipato (verbale dibattimentale, pag. 18), ma la contraddizione tra questa generica giustificazione e la predetta dichiarazione fatta al Procuratore Pubblico è manifesta, e suscettibile di sgretolare ulteriormente la scarsissima credibilità di cui si può accreditare l'accusata, considerato anche che il bonifico del dicembre 2000 era di per sé destinato a sistemare le pendenze tra gestore e cliente, ragione per cui parrebbe illogico avere fatto un successivo bonifico poche settimane dopo per liquidare un debito (oltretutto di pari importo) lasciato in sospeso, a meno di volere pensare -cosa che la Corte non fa- che il preteso credito dell'accusata identico al precedente sia sorto nel breve lasso di tempo costituito dalle festività di fine anno.\nE' perciò per la Corte ancora una volta manifesta la natura truffaldina del bonifico contestato a giusta ragione dalla __________, motivo per cui la relativa imputazione trova puntuale conferma, così come quella di falsità in documenti.\n18. Al punto 2 dell'atto di accusa è stato addebitato alla prevenuta anche il reato di appropriazione indebita, per avere, in due occasioni, nell'ottobre (lire 80 milioni) e nel dicembre 1999 (lire 300 milioni), incamerato denaro contante che la __________ le aveva chiesto di ritirare per suo conto e che avrebbe dovuto rimettere a terze persone nel contesto dell'operazione immobiliare effettuata in Sardegna dalla parte lesa.\n__________ ha raccontato di avere messo a disposizione, a più riprese, ingenti somme di denaro per un'operazione immobiliare in Sardegna per aiutare il padre del suo compagno __________. Nel proprio verbale del 15 febbraio 2002 (A14) essa ha indicato la distinta dei bonifici fatti a tale scopo, includendovi anche le due operazioni eseguite"}