{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2002-150_2004-03-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=48086&nX40_KEY=4925062&nTrefferzeile=24&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f79ce6d83d412ee08d9f2e07626a4bab"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2002.150"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:33:46", "Checksum": "e7629f7163b45c1792e9ca988631ebfd", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nPer motivi di discrezione, dovendo la __________ varcare la frontiera con gli ordini di bonifico, avveniva che gli stessi non venissero interamente compilati dalla mandante, ma che al contrario essa li sottoscrivesse, lasciando però in bianco l'indicazione relativa all'origine e alla destinazione del denaro. Inoltre, accadeva che la __________ chiedesse alla mandante di allestire un secondo ordine di bonifico relativo al medesimo trasferimento di fondi, all'asserito scopo di ripristinare la situazione sul conto dal quale si era attinto.\nCosì si è espressa in proposito la __________ (verbale 18 gennaio 2002, A8, pag. 6 e 7):\n\" Gli ordini di bonifico venivano firmati, per esigenze mie e della __________. Mi spiego. Per l'operazione in Sardegna era la __________ che mi chiamava e mi diceva che occorreva fare una determinata operazione di trasferimento. Per rimpinguare il conto __________, anche in questo caso è la __________ che lo teneva d'occhio e mi diceva quando si trattava di girargli qualche cosa. Oppure mi diceva anche che occorreva versare qualche cosa da un conto all'altro, da una banca all'altra, perché lei potesse fare una determinata operazione di investimento. Alle volte ero io che dicevo di fare un determinato bonifico per esigenze mie. Accenno per esempio all'appartamento che volevo comperare a mia nipote a Londra.\nPer tutti questi trasferimenti io rilasciavo quindi alla __________ degli ordini di bonifico, dove lasciavo in bianco partenza e destinazione degli averi. La __________ insisteva sempre perché io lasciassi pur in bianco gli spazi per inserire gli importi. Da quanto mi ricordo mi sono sempre rifiutata di procedere in questo senso. I nomi dei conti di partenza e di arrivo non dovevano essere inseriti in quanto la __________ doveva passare la dogana con questi documenti, così mi disse lei. Questi documenti venivano da me stilati e firmati o in presenza della __________, che mi veniva a trovare, oppure la __________ mi telefonava dandomi gli estremi dell'ordine da compilare. A questo punto io trasmettevo questo ordine via fax alla __________ e poi lo facevo proseguire per ____.\nPreciso che il fax di questo ordine lo anticipavo io alla banca. Sempre in bianco per quanto attiene i conti. In questi casi l'originale lo inviavo via ____ alla __________ perché lo voleva tenere a casa sua.\nE' possibile che il fax venisse pure mandato alla __________.\nPoi l'intesa era che la __________ si recava in banca e, o sul fax che era già arrivato in banca, o sull'originale che portava lei stessa brevi manu, in banca inseriva le indicazioni circa i conti di partenza ed i conti di destinazione.\nE' capitato che la __________ mi chiedesse, per una medesima operazione di trasferimento, di allestire due ordini di mio pugno, dicendomi che ne aveva bisogno una copia che doveva restare agli atti. Io mi rifiutai dicendo che bastava fare una fotocopia. Lei si offese ma non insistette più di quel tanto.\nDevo però dire che per una sola operazione di trasferimento mi capitava di dover stilare due ordini. Mi spiego. Se per esempio occorreva per questa operazione addebitare il mio conto in __________ (i pagamenti solitamente venivano fatti dal conto __________) occorreva, così mi diceva la __________, immediatamente riaccreditare questo mio conto __________ dell'importo appena uscito, attingendo al mio conto in __________. In __________ in effetti avevo molti più averi che non in __________. Questo è stato fatto sia per l'operazione in Sardegna, più volte, che per l'operazione relativa all'appartamento di Londra (quella delle __________ 195'000.--).\"\nAd un certo punto, però la __________ è diventata più rigorosa con l'amica, avendo ricevuto notizia di una sua presunta malversazione in danno della __________, alla quale non aveva però dato più credito di tanto. La prassi è pertanto cambiata nel senso che la __________ chiedeva alle banche di eseguire gli ordini di bonifico dopo una verifica telefonica delle sue intenzioni. Così continua il racconto (A8, pag. 7 e 8):\n\" A partire da un certo momento, penso attorno al 1998, diedi effettivamente disposizioni alle banche per eseguire questi ordini di bonifico soltanto previa mia conferma telefonica. Io avevo sentito dalla mia amica __________, che mi aveva presentato la __________, che la __________ le aveva rubato circa ITL 1 miliardo. Dopo molte pressioni pare che la __________ le restituì questo importo.\nLa __________ mi disse che la __________ sfruttava degli ordini di bonifico non compilati. Ne parlai con __________ e appunto decidemmo di dare queste istruzioni alle banche.\n(omissis)\n\" Io con la __________ parlai della __________. Lei mi disse che era una pazza e che anzi era lei __________ che aveva perso dei soldi a causa della __________ ….(…)…Preciso che la __________ è comunque una persona piuttosto agitata, alla quale non è che si può dare credito totalmente. Poi quando la __________ mi disse queste cose era anche in un momento di depressione e di agitazione. Quindi quanto mi rispose la __________ e le cautele che avevo adottato mi sembravano sufficienti per tutelarmi.\"\n13. La __________ sulla questione dei bonifici nega ogni addebito, ed ha nelle grandi linee confermato le modalità descritte in dettaglio dalla __________. Sulla cruciale (come si vedrà) questione degli originali di detti ordini, essa ha affermato (verbale 11 marzo 2002, A19, pag. 4):\n\" __________ che tutti gli originali degli ordini che mi dava la signora ovviamente li ho tutti portati in banca.\nPuò essere che qualche volta la banca non abbia chiesto l'originale (quasi mai), in tal caso l'originale lo strappavo.\""}