{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2002-150_2004-03-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=48086&nX40_KEY=4925062&nTrefferzeile=24&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f79ce6d83d412ee08d9f2e07626a4bab"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2002.150"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:33:46", "Checksum": "e7629f7163b45c1792e9ca988631ebfd", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nper avere, fra l’aprile 1997 e novembre 2001, a Lugano, Roma ed altrove in Svizzera ed in Italia, a scopo d’indebito vantaggio, in più occasioni, allestito e/o fatto uso, a scopo d’inganno, di quattro atti di costituzione in pegno fasulli, quattro ordini di bonifico falsi, un formulario A fasullo?\nE come meglio descritto negli atti d’accusa.\n2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena:\n2.1 privativa della libertà?\n2.2 accessoria dell’espulsione?\n3. Deve essere condannata a risarcire le indennità richieste dalle Parti Civili?\n4. Deve essere ordinata la confisca degli averi patrimoniali posti sotto sequestro?\nConsiderato in fatto ed in diritto\n1. __________, cittadina italiana, è nata il __________a __________, dove è cresciuta e vive tuttora. Dopo le scuole dell’obbligo ha conseguito il diploma di ragioneria. Si è quindi iscritta all’università, abbandonando gli studi dopo un breve periodo per andare a lavorare in una ditta d’import/export di prodotti coloniali. In seguito è passata alle dipendenze della casa editrice __________ nel ramo della pubblicazione di libri scolastici, attività che ha lasciato nel 1968, anno del matrimonio, da cui è nata la figlia __________, oggi maggiorenne, per lavorare con il marito, titolare di varie società attive nel campo dell’editoria. Nel 1974 la __________ si è separata dal marito, continuando ciononostante a lavorare con lui sino al fallimento delle sue società. L'accusata si è quindi messa in proprio nel settore delle pubbliche relazioni, curando in particolare l’organizzazione di eventi mondani per conto di aziende o istituti bancari, quali ad esempio la __________. Agli inizi degli anni novanta, essa avrebbe a suo dire avuto una situazione economica dignitosa, che le avrebbe in particolare consentito di pagare una scuola privata per la figlia, pur non percependo (o percependo irregolarmente) gli alimenti dall’ex marito, che si trovava invece in ristrettezze finanziare. Essa aveva pure accumulato risparmi per circa 350 milioni di lire, che, tra il 1992 e il 1993, ha depositato presso la __________ (in seguito: __________).\nA partire da questo periodo, come meglio si dirà più avanti, essa ha iniziato a portare in Svizzera anche gli averi di varie persone appartenenti alla cerchia delle sue amicizie e conoscenze, e a dedicarsi, con la parziale collaborazione di funzionari delle banche in questione, alla gestione di questi averi di terzi, abbandonando vieppiù, con l'intensificarsi di questa nuova attività, il settore delle pubbliche relazioni.\nLa nuova attività della __________ l'ha poi portata all’arresto ed alla detenzione preventiva, durata dal 16 gennaio al 27 maggio 2002. Al dibattimento essa ha dichiarato di non avere più trovato un posto di lavoro dopo la carcerazione, ma anche di non sentirsi più in grado di lavorare, siccome prostrata, e di vivere dell’aiuto finanziario della figlia e dell’ex marito, dal quale nel frattempo ha divorziato.\nDall’estratto del casellario italiano dell’imputata risultano due precedenti: con decreto del Pretore di __________ del 18 ottobre 1986 essa è stata condannata ad una multa di lire 200'000 per emissione di assegni a vuoto, mentre che il 26 luglio 1990 il Tribunale di __________ l’ha condannata ad un anno e 10 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta, commessa come amministratrice tabulare delle società del marito (doc. _), pena tuttavia condonata il 6 giugno 1991.\n2. L'imputata al dibattimento ha affermato di avere iniziato ad intrattenere rapporti con banche della piazza di Lugano all'incirca all'inizio degli anni '90, allorché vi ha esportato i propri risparmi, ammontanti a suo dire a circa 350-400 milioni di lire.\nIn parte con l'aiuto dei consulenti degli istituti ai quali si appoggiava, in particolare la prefata __________ e la __________ (in seguito: __________), ma anche agendo in proprio, essa ha iniziato così ad impratichirsi nella disciplina della gestione patrimoniale, prediligendo, come poi farà anche in seguito, le operazioni sui cambi delle valute e gli investimenti in titoli. Giova precisare sin d'ora che la __________, tolta qualche nozione appresa empiricamente, è in tema d'investimenti finanziari una perfetta ignorante.\nLa difesa durante l'arringa ha raccontato che un direttore di banca l'ha considerata, sulle questioni economiche, \"incapace di intendere e volere\", ma per chi ha vissuto il dibattimento rimarrà indelebilmente impresso, in guisa di etichetta del personaggio e a riprova della correttezza di quella valutazione, il ricordo della __________ colta totalmente alla sprovvista dall'innocente domanda del Presidente volta a sapere quale fosse a mente sua la differenza tra un'azione ed un'obbligazione (ovvero i generi di titoli sui quali essa concentrava la propria operatività), e capace solo di farfugliare che le azioni \"sono qualcosa di azionario\", mentre che del tutto ignoto le sarebbe il concetto di obbligazione.\n3. Ignorante non significa però incapace o privo di risorse. Al contrario, l'imputata sapeva indubbiamente, come si vedrà, mettere in pratica con successo quanto da lei appreso lavorando nel settore delle pubbliche relazioni, con digressioni, come risulta dal suo curriculum vitae (doc. _), anche nella specialità del \"public speaking\". Detto altrimenti, l'imputata sopperiva alle proprie lacune tecniche con le risorse della capacità di contatto e di convincimento, con la cortesia e il savoir faire. Ne danno atto tutte le persone che oggi l'accusano: per __________ essa era \"molto attenta e premurosa nei miei confronti\" (cubo 1, classificatore verbali istruttori, verbale 17 dicembre 2001, A1, pag. 2) mentre che secondo __________ l'accusata era addirittura \"una specie di mamma ideale\" (verbale 27 marzo 2002, A23, pag. 1)."}