{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-03-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2002-150_2004-03-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=48086&nX40_KEY=4925062&nTrefferzeile=24&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f79ce6d83d412ee08d9f2e07626a4bab"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2002.150"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 03:33:46", "Checksum": "e7629f7163b45c1792e9ca988631ebfd", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 25.03.2004 72.2002.150\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n§ Il __________. § L'accusata __________ assistita dal difensore di fiducia avv. __________; § L'avv. __________ in rappresentanza della parte civile __________; § L’avv. __________ in rappresentanza della Parte Civile __________; § L’avv. __________ in rappresentanza della Parte Civile __________.\n|\nEspleti i pubblici dibattimenti:\nmartedì 23 marzo 2004 dalle ore 09.30 alle ore 17.45.\nmercoledì 24 marzo 2004 dalle ore 09.30 alle ore 17.00.\ngiovedì 25 marzo 2004 dalle ore 09.30 alle ore 17.30.\nIl Procuratore, sentito il perito, rettifica il punto 1.2.2 dell’atto d’accusa correggendo in lire 120 milioni l’importo di $ 120'000.- che vi figura. Analogamente vanno corretti anche gli importi riassuntivi di cui al punto 1 pag. 1 dell’atto d’accusa, deducendo 120'000 $ e aggiungendo 120 milioni di lire.\nSentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma del punto 1.1 AA, richiamando la sentenza delle Assise criminali 4.08.2003 in re P.A, caso analogo a quello in esame, evidenziando che anche qui l’accusata ha commesso truffa, mediante l’uso di atti di pegno falsi. Per il punto 1.2 AA, elenca i riscontri oggettivi a comprova del reato, quo alla perizia agli atti, ai conteggi falsi, alle dichiarazioni della teste __________. Sul punto 1.3, rileva che per le modalità con cui l’accusata ha agito, la __________ non aveva possibilità di scoprire l’inganno, stante anche il rapporto di amicizia, ergo di fiducia, che aveva con l’imputata. Circa il punto 2AA, fa notare che le dichiarazioni dell’imputata, per altro non comprovate, si discostano da quelle della vittima che, a dispetto della __________, si è rivelata attendibile. Per il punto 3 AA, osserva che si tratta indubbiamente di documenti falsi. Per la commisurazione della pena, si oppone ad un’eventuale scemata responsabilità. Rileva che l’imputata ha agito per avidità, bramosia di lucro, sfruttando, senza scrupoli, il rapporto di amicizia instaurato con gran parte delle sue vittime. Evidenzia altresì che si tratta di malversazioni dell’ordine di due milioni di franchi. Tutto ciò posto chiede che l’accusata venga condannata alla pena di 2 anni e 10 mesi di detenzione, nonché all’espulsione dal territorio svizzero per un periodo di 5 anni.\n§ L'avv. __________, in rappresentanza della PC __________, il quale per la colpevolezza dell’accusata, si associa alle conclusioni della pubblica accusa. Con la conferma integrale dell’atto d’accusa, chiede che l’istanza di risarcimento danni prodotta agli atti venga accolta.\n§ L’avv. __________, in rappresentanza della PC __________, il quale si associa al Procuratore Pubblico sulla colpevolezza della __________. Conclude chiedendo il riconoscimento delle pretese formulate nell’istanza di risarcimento versata in atti, facendo notare che in relazione al punto 3.1.1 dell’atto d’accusa, la banca ha subito un danno diretto.\n§ Il Difensore, il quale contesta che vi sia inganno astuto, stante una crassa corresponsabilità da parte delle vittime. Trattasi di persone cognite in affari, in particolare gli imprenditori __________ e __________, che di fronte alla personalità dell’imputata, manifestamente pasticciona e confusionaria, non avrebbero dovuto darle in gestione i loro averi. In proposito, richiama la testimonianza di __________, il quale definisce la __________ una persona che in ambito professionale dimostrava di non avere quasi la capacità d’intendere e di volere. La difesa osserva altresì che la __________ era stata avvertita circa l’incompetenza dell’imputata dalla banca del __________. Fa notare inoltre, che __________ e __________ non avevano un rapporto di particolare amicizia o di fiducia con l’accusata. Sottolinea che tutte le vittime hanno dichiarato che i conteggi della __________ erano incomprensibili, ciononostante nessuna di esse si è presa la briga di controllarli. Contesta che vi sia stata una messa in pericolo del patrimonio di __________ e della __________. Solleva il problema del nesso di causalità a sapere se l’intervento di __________ escluda la colpevolezza dell’imputata con riferimento al danno patito dalla __________ circa l’escussione del pegno da parte della banca __________. Concludendo, chiede l’integrale proscioglimento di __________.\n§ avv. __________, in replica, rileva che la messa a pegno degli averi della __________, era dell’ordine di fr. 92'000.- non solo di 907.- Euro.\nPosti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti\nquesiti: __________\n1. È autrice colpevole di:\n1.1. ripetuta truffa\nper avere, tra aprile 1997 e novembre 2001, a Lugano, Roma e altrove in Svizzera ed in Italia, a scopo d’indebito profitto:\n1.1.1. ingannato astutamente __________, inducendoli a sottoscrivere, a loro insaputa, quattro atti di pegno sui loro averi, mettendo in tale modo in pericolo il loro patrimonio, ritenuto che a __________ sono stati addebitati, in esecuzione di tale pegno, US$ 450'790,60 da parte della __________?\n1.1.2. ingannato astutamente in due occasioni __________ dandole informazioni fasulle sul risultato della gestione dei di lei averi, ed inducendola così a corrisponderle US$ 120'000.- e 120 milioni di lire?\n1.1.3. ingannato astutamente __________ ed i funzionari delle banche __________ e __________, mediante l’uso di quattro ordini di bonifico falsi, conseguendo in tale modo un illecito profitto di lire 200 milioni, US$ 278'880,75, sterline 195'000.-?\n1.1.4. ingannato astutamente Irene __________, inducendola a mettere in pericolo il suo patrimonio, mediante cointestazione del conto bancario in cui ha depositato i propri averi?\n1.2. ripetuta appropriazione indebita\nper avere, tra ottobre 1999 e dicembre 1999, a Lugano, a scopo d’indebito profitto, in due occasioni, indebitamente impiegato a proprio profitto valori patrimoniali a lei affidati per complessivi US$ 201'170,29?\n1.3. ripetuta falsità in documenti"}