- che, in tali circostanze, l'atto d'accusa deve essere confermato nel senso che AC1 va riconosciuto autore colpevole di ripetuta appropriazione indebita, nella forma qualificata, la sua posizione di esecutore testamentario essendo assimilabile, nel caso concreto, a quella di un gerente professionale di patrimoni (si pensi che egli in tale ruolo ha agito in totale autonomia e che il patrimonio relitto che aveva in affidamento era dell'ordine di circa 12 milioni di franchi, col che il mandato in questione era di gran lunga tra i più importanti tra quelli di cui all'epoca si occupava, prova ne è che egli si è autopagato cospicui anticipi per totali fr. 120'000.- in tre anni); -