{"Signatur": "TI_TPC_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2004-08-26", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TPC_001_72-2000-346_2004-08-26.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=37235&nX40_KEY=4924000&nTrefferzeile=68&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "cf271e9de46df92d895abef37f167606"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["72.2000.346"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 26.08.2004 72.2000.346"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale 26.08.2004 72.2000.346"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale 26.08.2004 72.2000.346"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale penale cantonale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale penale cantonale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:58:46", "Checksum": "0c8495ba4db3fd551abc09a5634b7567", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale penale cantonale 26.08.2004 72.2000.346\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\nMendrisio, |\nIn nome |\n|\n||\n|\nIl presidente della Corte delle assise correzionali |\n|||||\n|\ndi Lugano |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\nPresidente: |\ngiudice Claudio Zali |\n|\nSegretaria: |\nManuela Frequin, vicecancelliera |\nSedente nell’aula penale di questo Pretorio, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,\n|\nper giudicare |\nAC1 e domiciliato a\n|\n|\nprevenuto colpevole di:\nbancarotta fraudolenta\nper avere,\na __________, __________ e altrove in Ticino e in Svizzera,\ntra il 1990 ed il 1994,\nintenzionalmente, nella sua qualità di amministratore unico ed azionista unico della società __________, __________,\nsciolta in seguito a fallimento pronunciato con decreto del 2 gennaio 1995 dalla Pretura del Distretto di Lugano, società proprietaria di un complesso immobiliare di tipo alberghiero a __________ e pure responsabile della gestione di tale struttura, in danno dei creditori della __________, diminuitone l'attivo, alienando risorse finanziarie della società,\nin particolare trapassando la gestione del centro alberghiero, ossia di parte dell'unica attività della __________ generante utili, alla neo costituita __________,\ne meglio,\nper avere,\nritenuto che la __________, al più tardi dal 1° gennaio 1990, era in stato d'insolvenza, ceduto,\na) con 5 contratti di affitto entrati in vigore al 1° gennaio 1991, rispettivamente - per uno - al 1° gennaio 1992,\nalla __________ la gestione della quasi totale attività del centro alberghiero,\nb) con effetto a decorrere dal 1° gennaio 1993,\nma de facto a partire dal 1991, alla __________,\na titolo gratuito, i cosiddetti \"Pachtverträge\" a suo tempo stipulati dalla __________ con i condomini proprietari di appartamenti ubicati nel centro alberghiero, ritenuto che tali contratti prevedevano la messa a disposizione degli appartamenti per la gestione alberghiera per un periodo di 180 giorni l'anno e che a fronte degli stessi la __________ era tenuta a riversare ai proprietari una parte degli affitti, al netto delle commissioni proprie, mentre il ricavo della __________ comprendeva sia le commissioni iniziali sia una quota di affitti,\ncagionando in tal modo un depauperamento diretto della __________ ed un trapasso di ricavi alla __________, con conseguente danno netto complessivo per la __________, per il periodo 1° gennaio 1991 - 31 dicembre 1994,\ndi ca. frs. 4'400'000.--;\nfatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;\nreati previsti art. 163 e 172 CP previgente;\ne meglio come descritto nell'atto d'accusa 203/2000 del 28 dicembre 2000, emanato dal Procuratore pubblico.\n|\nPresenti |\n§ Il PP1. § L'avv. __________, in rappresentanza dell'accusato AC1, assente.\n|\nEspleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 12:25.\nLa difesa riconosce la correttezza della citazione del patrocinato ed ammette che l’assenza all’odierno dibattimento è priva di valida giustificazione. La Corte procede pertanto nelle forme contumaciali con l’accordo della difesa e dell’accusa.\nAi sensi dell’art. 250 CPP il Presidente pone la subordinata dell’art. 164 CP vigente, appoggiata dall’art. 172 CP vigente.\nLa difesa invoca il principio d’imparzialità della giustizia ai sensi dell’art. 30 CST, 6 CEDU, chiedendo di estromettere dagli atti la perizia allestita dalla __________ poiché all’epoca dei fatti era organo revisore della __________;\nIl Procuratore Pubblico ritiene la richiesta tardiva.\nLa difesa conferma la richiesta, adducendo che la violazione si può sollevare anche al dibattimento in quanto comporta la nullità assoluta degli atti.\nIl PP non replica.\nLa Corte pone quindi il seguente quesito:\n1. Deve essere accolta l’eccezione della difesa chiedente l’estromissione dagli atti della perizia giudiziaria?\nVisti gli art. 30 CST, 6 CEDU\nLa Corte dichiara:\n1. La risposta al quesito è negativa.\nLa difesa alla luce della deposizione del perito ed in particolare del fatto che l’onorario della perizia è stato incassato da __________, ripropone l’eccezione di nullità della perizia.\nLa Corte decide:\n1. L’eccezione è respinta.\nÈ pervenuta alla Corte:\n- un'istanza di risarcimento della PC PC3, __________;\nSentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale stante l’età dell’imputato, l’incensuratezza, il lungo tempo trascorso dai fatti, chiede, posta la conferma dell’atto d’accusa, la condanna dell’accusato alla pena di 18 mesi di detenzione sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 2 anni. Si rimette al giudizio della Corte per le pretese delle Parti Civili.\n§ Il Difensore, il quale contesta l’imputazione di cui all’atto d’accusa e chiede il proscioglimento di AC1. In subordine, oltre alle attenuanti rilevate dalla pubblica accusa, invocando una violazione del principio di celerità, chiede una massiccia diminuzione della pena. Si oppone da ultimo all’accoglimento delle pretese di Parte Civile.\nPosti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti\nquesiti: AC1\n1. È autore colpevole di:\n1.1 bancarotta fraudolenta\nper avere, tra il 1990 ed il 1994 a __________,\nnella sua qualità di amministratore unico ed azionista unico della società __________, __________, fallita il 2.01.1995,\nin danno dei creditori, mediante la stipula di contratti di affitto e la cessione gratuita dei “Pachtveträge, diminuito l’attivo della società per un importo complessivo di fr. 4'400'000.-?\n1.1.1 Trattasi invece di diminuzione dell’attivo in danno dei creditori?\nE come meglio descritto nell’atto d’accusa.\n2. Sussiste violazione del principio di celerità?\n3. Può beneficiare di circostanze attenuanti ai sensi dell’art. 64 CP?\n4. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena privativa della libertà?\n5. Deve essere condannato a risarcire le indennità richieste:\n5.1 dall’Amministrazione speciale del fallimento?\n5.2 dalla PC3?"}