- che, nelle descritte circostanze, è da ritenere altamente probabile per non dire certo, che il denaro sequestrato è provento di traffico di stupefacenti o quantomeno prodotto di attività illecita; - che giusta gli art. 58 e 59 CP il giudice, indipendentemente dalla punibilità di una determinata persona, ordina la confisca e la distruzione degli oggetti che hanno servito o erano destinati a commettere un reato, rispettivamente la confisca dei valori patrimoniali che erano destinati a determinare o a ricompensare l'autore di un reato. Per questi motivi, richiamati gli art. 58 e 59 CP, 350 n. 2 CPP, decreta 1. L'istanza 31 gennaio 2005 del Procuratore pubblico è accolta.