A ciò si aggiunge che il fondo è esposto ad immissioni foniche ed atmosferiche non indifferenti – prodotto dalle due strade cantonali e dalla ferrovia – che l’esiguo giardino, cui può essere riconosciuto funzione decorativa e di solo riparo visivo, non basta a schermare completamente. D’altra parte se è vero che con l’espropriazione la profondità del giardino viene ridotta, non è meno trascurabile che il sedime espropriato è comunque destinato alla costruzione di un marciapiede – prima inesistente - per cui l’effettiva distanza tra la proprietà e la carreggiata, vera fonte di inquinamento, rimane pressoché immutata. In ogni caso, il pregiudizio indotto dalle immissioni andrebbe attribuito,