In effetti, se è vero che nelle zone industriali sono normalmente richieste aree di ampio respiro, è altrettanto vero che la superficie in esame adempie a tale requisito; essa è ampia, di conformazione regolare ed oltretutto ha il pregio di essere ancora inedificata e quindi libera da condizionamenti edilizi. Anche applicando i limiti di distanza dai confini privati, le linee di arretramento dalle strade, l’altezza e la profondità massime, le potenzialità edificatorie di zona, dichiaratamente ammesse dal Comune (cfr. doc. 3), possono senz’altro essere raggiunte, tanto più che tutti i parametri edilizi sono soggetti a possibili deroghe (art. 11 NAPRP-PF). Nuovamente: