Di fatto, tuttavia, tale normativa appare priva di effetti concreti. Prova ne sia che il Comune, oltre a mantenere (ed ammettere concretamente) le potenzialità edificatorie sancite dal PRP-PF, in questa sede procede all’espropriazione del futuro sedime stradale contro versamento di un’indennità anziché pretenderne da cessione gratuita. Prova ulteriore ne siano le licenze edilizie accordate per lo stesso mapp. no. 2517 e per il mapp. no. 2125, quest’ultimo pure oggetto della presente procedura espropriativa.