{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2005-03-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_20-2004-18-1_2005-03-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=86050&nX40_KEY=4922281&nTrefferzeile=89&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "ef7ae4e6a7921866affa1061e37ca6d8"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["20.2004.18-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 29.03.2005 20.2004.18-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 29.03.2005 20.2004.18-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 29.03.2005 20.2004.18-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "espropriazione formale"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:49:50", "Checksum": "393dc136730905730ceec00b88535f2d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 29.03.2005 20.2004.18-1\nRegesto:\nespropriazione formale\n\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. 41/03\n|\nLugano 29 marzo 2005 |\nSentenza In nome |\n||\n|\nIl Tribunale di espropriazione |\n||||\n|\n|\n||||\n|\n|\n||||\n|\nComposto dalla presidente |\nMargherita De Morpurgo |\n|\ne dai membri |\narch. Claudio Morandi ing. Eraldo Pianetti |\n|\nsegretario giudiziario |\nArmando Petrini |\nstatuendo nella procedura di approvazione dei progetti e di espropriazione avviata da\n|\n|\nISEP 1 rappr. dal RA 1\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\nCOES 1 rappr. dall’ RA 2\n|\n|\n|\nnell'ambito della formazione di un marciapiede in Via __________,\nrelativamente al mapp. n. 457 RFD di __________, __________, |\nletti ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,\nconsiderato, in fatto ed in diritto\n1. 1.1.\nIl Comune di __________ (ora ISEP 1) ha risolto di costruire un marciapiede di\nml 1.50 lungo un tratto di ca. 230 ml del lato a monte di Via __________. Il\nMessaggio municipale no. 1506 finalizzato alla concessione del relativo credito\ned al prelievo di contributi di miglioria nell’ordine del 30% dei costi è stato\napprovato dal Consiglio Comunale nel corso della seduta del 28.4.2003.\nIl progetto e gli atti di esproprio sono stati pubblicati dal 7.7 al 6.8.2003.\n1.2. La costruzione dell’opera comporta l’espropriazione di ca. mq 120 del\nmapp. no. 457, appartenente a COES 1, di cui è chiesta la cessione gratuita\ncontro mantenimento degli indici di edificabilità giusta l’art. 38 LE (cfr.\ntabella di espropriazione).\nDopo aver accettato, in un primo tempo, tanto l’espropriazione quanto la\ncessione gratuita (cfr. dichiarazione del 15.8.2003), con scritto 21.10.2003 il\nproprietario ha revocato l’accordo sollecitando un’indennità espropriativa non\ninferiore a fr. 1'000.- il mq.\nAll’udienza di conciliazione del 4.11.2003 le parti hanno confermato le\nrispettive offerte e richieste.\nIl proprietario ha concesso l’anticipata immissione in possesso con effetto dal\n19.11.2003 mentre il progetto definitivo è stato approvato con sentenza del\n24.11.2003.\n2. Il\nmapp. no. 457 sito in loc. __________ Via __________ è così censito a RF:\nsub. f orto mq 2864\nsub. A abitazione mq 105\nsub. B autorimessa mq 53\nsub. C magazzino mq 95\nsub. D serra mq 48\nsub. E serra mq 52\nsub. G negozio mq 78\nsub. H serra mq 126\nsub. I port. c/s abit. mq 35\nsub. K serra mq 25\ntotale mq 3481\nIl fondo, libero da oneri fondiari, è attribuito alla zona R6 di PR.\n3. La cessione gratuita del sedime espropriando ripagata\ncon il mantenimento degli indici di edificabilità a favore della superficie\nrimanente (art. 38 cpv. 2 Let. c LE) costituisce un’eccezione al principio\nfondamentale valido in ambito espropriativo che è quello dell’indennizzo da\ncorrispondersi in denaro (art. 10 cpv. 1 Lespr.), eccezione la cui applicazione\nsfugge al sindacato di questo Tribunale (art. 37 Lespr.) e non può essere\nimposta all’espropriato.\nIn concreto, dopo aver accettato l’espropriazione e la cessione gratuita come\nprevisto nelle tabelle pubblicate (cfr. dichiarazione del 15.8.2003), il\nproprietario ha revocato l’accordo siccome viziato da errore, quest’ultimo\nriconducibile all’asserita garanzia inizialmente fornita dal Sindaco di esonero\ndal pagamento di contributi di miglioria e successivamente smentita dalle\nstesse autorità comunali (cfr. lettera del 21.10.2003).\nPer la verità la circostanza non trova riscontro negli atti e le motivazioni\naddotte dall’espropriato a sostegno della revoca possono apparire discutibili\nspecie se si considera che il Comune ha l’obbligo di prelevare contributi di\nmiglioria (art. 1 cpv. 1 LCM), eventualmente compensandoli con l’indennità\nespropriativa (art. 17 cpv. 3 LCM), e che la facoltà di esonero non è funzione\nné conseguenza della cessione gratuita della superficie espropriata bensì è\nlimitata all’ipotesi del grave disagio del contribuente (art. 22 cpv. 2 LCM).\nNondimeno, stando così le cose, il Tribunale è tenuto a procedere d’ufficio\nalla stima (art. 30 Lespr.); poco importa, quindi, che il proprietario abbia\nnotificato la sua pretesa quando il termine utile di 30 giorni (art. 24 cpv. 1\nLespr.) era già trascorso.\n4. 4.1.\nL’espropriazione è subordinata al\nversamento di una piena indennità (art. 9 Lespr.) che, a compensazione del\ndanno indotto dall’intervento espropriativo, è finalizzata a restituire al\nsoggetto colpito le condizioni economiche di cui avrebbe goduto se l’evento non\navesse avuto luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel, Das\nEnteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 16 no. 4).\nL’indennità consta, in particolare, dell’intero valore venale del diritto\nespropriato (art. 11 let. a Lespr.) trovando riscontro nel prezzo commerciale\noggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto stipulerebbe\nnell’ambito di una libera transazione immobiliare (Hess/Weibel, op.\ncit., ad art. 19 no. 50 ss; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung,\n1966, p. 25 e 33; Grisel, Traité de droit administratif, 1984, vol. II,\np. 734).\nStrumento di valutazione è il cosiddetto metodo statistico-comparativo che,\nprevia incursione nei prezzi di vendita ufficialmente registrati,\npreferibilmente durante l’anno precedente il dies aestimandi e riferibili a\nfondi analoghi, analizza i dati accertati estrapolando quelli pertinenti per\nadeguarli all'oggetto da stimare. Il tutto attraverso un confronto oggettivo e\nsoppesando le singole caratteristiche, le potenzialità di sfruttamento come\nanche tutti i fattori che intervengono più o meno sensibilmente nel settore\ndelle transazioni immobiliari riflettendosi sui prezzi (Hess/Weibel, op.\ncit., ad art. 19 no. 52, 80 ss; DTF 115 Ib 408, 122 I 168 c. 3a, 122 II\n337 c. 5; RDAT II-1998 no. 27) tra i quali si annoverano altresì le\neventuali possibilità di miglior uso del fondo (art. 12 cpv. 1 Lespr.), purché\nsiano concrete, nonché i diritto e gli oneri iscritti o annotati a RF (art. 14\nLespr.).\nL’applicazione del metodo statistico-comparativo presuppone la disponibilità di\n"}