La pretesa può essere ricondotta all’art. 11 let. b Lespr. che ammette come risarcibile l’espropriazione che provocasse un deprezzamento della frazione residua, ipotesi che potrebbe concretizzarsi se, per effetto dell’intervento, il terreno fosse ridotto o deformato al punto da non poter più essere sfruttato razionalmente, oppure se una costruzione esistente fosse privata di un’importante area di sfogo o di uno schermo protettivo (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 183-185; RDAT 1989 no. 75, II-1994 no. 63 c. 5.5, II-1998 no. 27 c. 3.1; TRAM 2.9.2002 N. 50.2001.00022). Per quanto riguarda il mapp.