per l’estimo è decisiva la data dell’anticipata immissione in possesso o, in difetto, quella di emissione del giudizio di stima. In concreto l’ente espropriante, senza aver sollecitato ed ottenuto formalmente l’anticipata immissione in possesso, ha nondimeno iniziato i lavori a metà febbraio del 2003 (cfr.scritto del Municipio del 25.4.2007) così occupando i sedimi interessati dal progetto presumibilmente con l’accordo dei rispettivi proprietari. Tale circostanza, che di fatto individua un accordo ai sensi dell’art. 43 Lespr., non può essere ignorata, altrimenti sarebbe violato il principio della piena indennità sancito dall’art. 9 Lespr.