{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2007-11-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_20-2004-10-1_2007-11-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=99590&nX40_KEY=4921877&nTrefferzeile=24&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "c30bfbcda1da6a52d44cab679b6090fe"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["20.2004.10-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 29.11.2007 20.2004.10-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 29.11.2007 20.2004.10-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 29.11.2007 20.2004.10-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione formale nell'ambito della riorganizzazione dei trasporti pubblici urbani e dell'adattamento dei semafori agli incroci (indennnità)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:22:16", "Checksum": "ed62ed3a4ec5825995b37fd35d0043a7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 29.11.2007 20.2004.10-1\nRegesto:\nEspropriazione formale nell'ambito della riorganizzazione dei trasporti pubblici urbani e dell'adattamento dei semafori agli incroci (indennnità)\n\nfavorevole che del resto si riscontra lungo tutta Via __________, da __________\na __________, e che compensa i disagi derivanti dal traffico.\nTutto sommato nel 2002 i fondi posti nella zona C lungo la strada cantonale\npotevano quindi valere mediamente fr. 500.-/550.- il mq.\n3.3. Non v’è dubbio che per forma, dimensione, posizione ed urbanizzazione il\nmapp. no. 4685 rientri nella categoria dei buoni terreni edilizi adatti a quello\nsfruttamento intensivo che già era riconosciuto dal previgente PR e che verosimilmente\nsarà ammesso anche dal nuovo piano. In particolare, rispetto al PR del 1977, i\nparametri edilizi della zona di appartenenza del fondo sono stati modificati là\ndove l’i.s. è passato da 0.6 a 0.8 (nella versione non approvata nel 2001) e addirittura\nad 1 nella variante che attualmente è all’esame del Consiglio di Stato (cfr.\nlettera cit. del 19.9.2007). Tale prospettiva di miglior uso va considerata ai\nfini dell’estimo poiché concorre ad incrementare il valore del fondo (art. 12\ncpv. 1 Lespr.; Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 78; Wiederkehr,\nop. cit., p. 26; DTF 112 Ib 533 c. 3). In effetti essa aumenta le\npossibilità di sfruttamento del mapp. no. 4685 in ragione del 23% ca. (per\nrapporto all’i.s. 0.8) e perfino del 53% circa (per rapporto all’i.s. 1) con\nl’ulteriore conseguenza che, di riflesso, l’area libera del fondo ancora\ndispone di indici utilizzabili e non è assimilabile ad un semplice sedime\ncomplementare (sul concetto RDAT 1981 no. 65, 1986 no. 75, II-1998 no.\n27).\nTali peculiarità non sono sminuite dagli oneri gravanti il fondo (art. 14 cpv.\n1 Lespr.) poiché questi sono prevalentemente riferiti ad infrastrutture\npubbliche ed a manufatti incorporati nello stabile esistente che non\ncompromettono né le possibilità di sfruttamento né l’eventuale vendita. Per la\nverità tra le servitù iscritte se ne distingue una particolare, ossia un onere\ndi abitazione, che di principio, limitando la libera disponibilità del bene,\npotrebbe assurgere a fattore negativo; tuttavia trattandosi in concreto di uno\nstabile a reddito ed essendo l’onere riferito ad uno solo degli appartamenti (cfr.\nistanza di iscrizione del diritto di abitazione d.g. 2011 del 14.3.2005), nel\ncomplesso non incide sulla commerciabilità della proprietà.\nTutto ciò considerato l’indennità per l’espropriazione formale di 1 mq del\nmapp. no. 4685 è fissata in fr. 600.- il mq.\n4.Giusta\nl’art. 11 let. c Lespr. l’indennità può comprendere anche il corrispettivo di\ntutti gli altri pregiudizi subiti dall’espropriato purché siano la conseguenza\nprevedibile dell’espropriazione.\nE’ a questa normativa che si riconduce il risarcimento di fr. 2'406.30 preteso\ndall’espropriato pari alla spesa sostenuta per lo spostamento del palo con\nl’insegna “__________” che a suo dire si è resa necessaria a causa dei lavori\nstradali.\nE’ accertato che un nuovo palo con una nuova insegna (“__________”) è stato\nposato ad una ventina di metri verso sud rispetto alla posizione del palo\npreesistente qui oggetto di discussione.\nCome risulta dalla documentazione fotografica prodotta dall’ente espropriante\n(p. 3 e 6) quel palo era ubicato all’interno dell’aiuola, tra la siepe e la\ncabina d’attesa alla fermata dell’autobus. E’ significativo che sulle stesse\nfotografie figuri pure, sul marciapiede, un palo della segnaletica con divieto\ndi svolta a sinistra. Difatti, considerato che quest’ultimo è tuttora presente,\nbisogna concludere che o non è stato coinvolto nei lavori o è stato\nripristinato nel medesimo punto. E con ciò l’affermazione dell’espropriato,\nsecondo cui i lavori non avrebbero permesso di mantenere il palo con l’insegna,\nnon appare plausibile poiché quest’ultimo poteva essere tutelato esattamente come\nlo è stato il palo della segnaletica. Ma l’inattendibilità dell’affermazione\nrisulta pure dalle condizioni attuali dell’aiuola e dalla posizione di due\ntombini, l’uno sul marciapiede e l’altro all’interno del posteggio, che sono\nrimasti invariati cosicché è inevitabile desumerne che di fatto i lavori non\nhanno coinvolto l’area sulla quale era posizionato il palo con l’insegna, o\nquantomeno non in misura tale da comportarne necessariamente lo spostamento. Infine,\nad ulteriore comprova di ciò, sia rilevato che nello stesso punto esiste\nattualmente un palo spoglio di qualsiasi insegna. Non è dato a sapere – né\nimporta appurare – se si tratti del palo preesistente semplicemente privato\ndell’insegna “__________” o di un palo nuovo dal momento che la sua stessa presenza\nconferma che non può esservi nesso di causalità tra l’esecuzione dei lavori\nstradali e lo spostamento dell’insegna.\nIn queste condizioni la richiesta d’indennità non può essere accolta.\n5.L’indennità\nespropriativa è completata con gli interessi a decorrere dal 24.10.2002, data\nper la quale è stata accordata l’anticipata immissione in possesso (art. 52\ncpv. 3 Lespr.), ai seguenti saggi usuali fissati dal Tribunale federale:\n- del 4% dal 24.10.2002 al 30.4.2003\n- del 3.5% dal 1°.5.2003 in poi.\n"}