{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-12-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2013-6_2015-12-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=120268&nX40_KEY=4921722&nTrefferzeile=89&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b62e180218959eca6cdc55b8aef32b32"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2013.6"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 30.12.2015 10.2013.6"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 30.12.2015 10.2013.6"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 30.12.2015 10.2013.6"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione materiale - abitazioni secondarie - competenza - legittimazione passiva"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:22:10", "Checksum": "6817bc61ba409e21e8f62ab896d72d51", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 30.12.2015 10.2013.6\nRegesto:\nEspropriazione materiale - abitazioni secondarie - competenza - legittimazione passiva\n\n2.\n2.1. L’art. 75b Cost, al\nquale gli istanti ascrivono il pregiudizio, è una norma cristallizzata in esito\nalla votazione popolare dell’11.3.2012 con la quale il popolo e i cantoni hanno\naccettato l’iniziativa popolare federale “Basta con la costruzione sfrenata di\nabitazioni secondarie”. Essa dispone che:\n1 La quota di abitazioni secondarie rispetto al totale\ndelle unità abitative e della superficie utile lorda per piano utilizzata a\nscopo abitativo di un Comune non può eccedere il 20 per cento.\n2 La legge obbliga i Comuni a pubblicare ogni anno il loro piano\ndelle quote di abitazioni principali unitamente allo stato dettagliato della\nsua esecuzione.\nLa relativa norma transitoria art. 197 cifra 9 Cost stabilisce che:\n1 Se la pertinente legislazione non entra in vigore\nentro due anni dall’accettazione dell’articolo 75b, il Consiglio federale emana\nmediante ordinanza le necessarie disposizioni per la costruzione, la vendita e\nl’iscrizione nel registro fondiario.\n2 I permessi di costruzione per residenze secondarie concessi tra il\n1° gennaio dell’anno che segue laccettazione dell’articolo 75b e l’entrata in\nvigore delle disposizioni d’esecuzione sono nulli.\nIl nuovo disposto costituzionale è entrato in vigore con l’accettazione del\npopolo e dei cantoni (art. 195 Cost), e perciò l’11.3.2012. In attesa di una\nlegge di esecuzione, il 22.8.2012 il Consiglio federale ha emanato l’ordinanza\nsulle abitazioni secondarie entrata in vigore il 1°.1.2013, la quale si applica\nai Comuni nei quali la quota di abitazioni secondarie supera il 20 per cento\ndel totale delle abitazioni (art. 1 cpv. 1); nel suo campo di applicazione\nrientra, segnatamente, anche il Comune di __________ (allegato dell’ordinanza,\nno. 5048). In data 20.3.2015 l’Assemblea federale ha adottato la Legge federale\nsulle abitazioni secondarie (LASec) la cui entrata in vigore è prevista nel\n2016.\n2.2. In data 22.5.2013 il Tribunale federale ha pronunciato le prime tre\ndecisioni riguardanti gli art. 75b e 197 cifra 9 Cost. Nella sentenza di\nprincipio 1C_646/2012 (DTF 139 II 243) l’Alta Corte ha stabilito che\nl’art. 75b contempla un divieto chiaro di rilasciare licenze edilizie per\nresidenze secondarie nei Comuni in cui la quota massima del 20% è già raggiunta\no superata. Perciò nulla osta all’applicazione diretta della norma anche se comporta\nuna restrizione non irrilevante della garanzia della proprietà. La Corte ha\nrilevato che il nuovo disposto costituzionale necessita però di norme di\napplicazione che ne definiscano esattamente il campo di applicazione e gli\neffetti giuridici; l’applicabilità immediata dei combinati art. 75b e art. 197\ncifra 9 cpv. 2 Cost si riduce quindi a un divieto cautelare di rilasciare\nlicenze edilizie per residenze secondarie nei Comuni interessati fino\nall’entrata in vigore delle norme di applicazione; nel risultato tale divieto cautelare\nequivale a una zona di pianificazione e dev’essere interpretato in senso lato\nper non pregiudicare l’opera del legislatore nell’elaborazione delle\ndisposizioni di applicazione (consid. 10.5). Il Tribunale federale ha\nconsiderato inoltre che la situazione giuridica sia paragonabile a quella derivante\ndall’accettazione dell’iniziativa Rothenthurm il 6.12.1987, finalizzata a\nproteggere le paludi d’importanza nazionale, ed alla conseguente entrata in\nvigore dell’art. 24 sexies cpv. 5 Cost (ora art. 78 cpv. 5 Cost), norma che ha\nistituito un divieto assoluto di modificare il terreno direttamente applicabile\ne vincolante per i proprietari e le autorità (consid. 10.7). Il Tribunale ha\npoi concluso giudicando annullabili i permessi di costruzione rilasciati tra\nl’11.3 e il 31.12.2012 e invece nulli quelli rilasciati dopo il 1°.1.2013\n(consid. 11).\nNella sentenza 1C_614/2012 (DTF 139 II 263) il Tribunale federale ha\nulteriormente precisato che l’art. 75b Cost combinato con l’art. 197 cifra 9\nCost è di principio applicabile quando la licenza edilizia è stata rilasciata\nin prima istanza dopo l’entrata in vigore delle disposizioni, ovvero dopo\nl’11.3.2012, anche se la domanda di costruzione è stata presentata prima. Lo\nstesso vale per le licenze edilizie che, dopo l’11.3.2012, sono state\nmodificate in maniera importante nell’ambito della procedura di ricorso.\nInfine nella sentenza 1C_649/2012 (DTF 139 II 271) il Tribunale federale\nha esaminato la legittimazione a ricorrere di Helvetia Nostra, quale organizzazione\ndi protezione della natura e del paesaggio ai sensi dell’art. 12 cpv. 1 let. b\nLPN, contro i permessi di costruzione per abitazioni secondarie (ammessa). In\nquest’ambito ha segnatamente ritenuto che la limitazione delle residenze\nsecondarie giusta l’art. 75b Cost rappresenta un compito della Confederazione\nfinalizzato a proteggere la natura e l’aspetto caratteristico del paesaggio\nnella misura in cui impedisce che, nei Comuni ove la quota del 20% è già\nraggiunta o superata, la zona edificabile debba essere ampliata per consentire\nla realizzazione di altri progetti, in particolare la costruzione di residenze\nprimarie e di imprese alberghiere o commerciali.\n3.\nLo COEP 1 ha, come già\nindicato, sollevato le eccezioni di carenza di legittimazione passiva e di incompetenza\ndel Tribunale di espropriazione adducendo che la diretta esecutività della nuova\nnormativa costituzionale federale, confermata dal Tribunale federale, “determina,\nse del caso, la esclusiva legittimazione passiva della Confederazione e\novviamente la competenza esclusiva della giurisdizione federale”.\nTali eccezioni sono da esaminare preliminarmente in questa sede poiché la loro\neventuale fondatezza comporterebbe la reiezione dell’istanza in ordine, senza\nnecessità di esaminarne il merito.\n"}