{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-10-23", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2013-3_2014-10-23.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=117754&nX40_KEY=4921739&nTrefferzeile=71&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "276bb0995b2d5aeda947131299ba5833"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2013.3"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 23.10.2014 10.2013.3"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 23.10.2014 10.2013.3"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 23.10.2014 10.2013.3"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione materiale – non-attribuzione alla zona edificabile di un fondo non completamente urbanizzato ed inedificato"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:27:20", "Checksum": "c3ac6385f1f960df86f4cd842a58475f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 23.10.2014 10.2013.3\nRegesto:\nEspropriazione materiale – non-attribuzione alla zona edificabile di un fondo non completamente urbanizzato ed inedificato\n\n3.Il\nmapp. no. 817 RT( 738 mq) è un terreno di conformazione regolare inedificato. Nella\nsua parte bassa verso il riale (sud) è costituito da un forte pendio che rappresenta\n1/3 circa della particella; la porzione superiore restante forma due\nterrazzamenti con un dislivello di circa 3.5 m e con pendenza verso est. La particella è priva di accesso veicolare ed è raggiungibile tramite un sentiero\npedonale che diparte dalla sottostante strada cantonale (mapp. no. 760) e si\nsnoda su proprietà private, segnatamente lungo i confini dei mapp. no. 819 e 818\nRT (cfr. verbale di sopralluogo del 11.6.2014 e documentazione fotografica\nannessa; doc. L planimetria prodotta dall’istante).\nIl mapp. no. 777 RT (mq 25) è in parte lastricato ed in parte lasciato a verde,\ncon accesso veicolare dalla strada cantonale (mapp. no. 760), ed è utilizzato\ncome posteggio.\n4.4.1.\nL’espropriazione materiale si avvera per\neffetto di un divieto o di una restrizione particolarmente grave dell’uso\nattuale o del prevedibile uso futuro di un fondo che comprometta le facoltà\nessenziali derivanti dal diritto di proprietà, specie quella di edificare.\nAnche una restrizione di importanza secondaria può assumere connotazione di\nespropriazione materiale ove coinvolga una cerchia ristretta di proprietari, o\nne colpisca uno solo, in maniera tale che, fosse loro negato un indennizzo,\nsarebbero costretti a sopportare un sacrificio eccessivo ed incompatibile con\nil principio della parità di trattamento. Nell’una e nell’altra ipotesi,\naffinché possa essere riconosciuta un’indennità, è necessario che, al momento\ndell’istituzione della restrizione, il fondo fosse sfruttabile a fini edilizi\nin un prossimo futuro (Kommentar zum RPG, Riva, ad art. 5, no. 123-134; DTF\n131 II 151 c. 2.1, 132 II 218 c. 2.2 e rinvii; RtiD II-2008 no. 55 c.\n4.2).\n4.2. Le\nrestrizioni equivalenti ad espropriazione materiale normalmente hanno origine\nin un provvedimento pianificatorio definitivo, ossia nel PR, poiché è questo lo\nstrumento predisposto a stabilire l’uso ammissibile del suolo (art. 19 cpv. 1 Lst).\nNon ogni provvedimento pianificatorio apparentemente limitativo genera\nun’espropriazione materiale e quindi un obbligo di indennizzo. In effetti la\ngaranzia della proprietà non conferisce al titolare il diritto di vedersi\nassegnato il proprio fondo ad una zona edificabile o mantenuto invariato uno\nspecifico regime edilizio: ogni proprietario deve mettere in conto\nl’eventualità che la regolamentazione dell’uso ammissibile del suolo possa\nsubire modifiche (Riva, op. cit., no. 114; DTF 123 II 481 c. 6c).\nPerciò la giurisprudenza sviluppatasi sul tema distingue due ipotesi: la\ncosiddetta non-attribuzione e il dezonamento, di cui, di principio, solo il\nsecondo è indennizzabile. Equivale ad una non-attribuzione il rifiuto\ndell’autorità pianificatoria di assegnare un terreno alla zona edificabile nel\ncontesto dell’adozione di una prima pianificazione conforme ai dettami\ncostituzionali ed alla LPT; questa è la regola sia nel caso della revisione di\nun piano adottato prima dell’entrata in vigore della LPT, sia nel caso\ndell’adeguamento di un piano adottato in vigenza della LPT ma materialmente\nirrispettoso dell’ordinamento federale (DTF 131 II 151 c. 2.6, 728 c.\n2.1 e 2.3, 125 II 431 c. 3b). Un dezonamento si verifica invece quando una\nparticella già dichiarata costruibile da un piano conforme alla LPT venga,\nnell’ambito di una successiva revisione, estromessa dalla zona edificabile o\nsubisca una limitazione delle sue possibilità edificatorie (DTF 122 II\n326 c. 4c, 131 II 728 c. 2.3; RtiD II-2008 no. 55 c. 3.3).\nLa data determinante per appurare se un fondo sia stato oggetto di\nespropriazione materiale è quella dell’entrata in vigore del provvedimento che\nha definitivamente sancito la restrizione (Riva, op. cit., no. 194; DTF\n132 II 218 c. 2.4 p. 222; RtiD II-2008 no. 55 c. 3.2). Il PR e le sue\nvarianti entrano in vigore con l’approvazione del Consiglio di Stato (art. 31\ncpv. 1 Lst). Pertanto, nella fattispecie, è determinante ai fini del giudizio\nla situazione in essere il 14.10.2008, data in cui è stata approvata la revisione\ndel PR della sezione di __________ che ha assegnato il mapp. no. 817 RT alla zona agricola.\n5.5.1.\nL’istante sostiene che l’estromissione del mapp. no. 817 RT dalla zona\nedificabile intervenuta con la revisione del PR approvata nel 2008 equivarrebbe\nad un dezonamento.\n5.2. La sussistenza di un dezonamento costitutivo di espropriazione materiale\npresuppone, da un lato, che la particella interessata fosse precedentemente\ninserita in una zona edificabile istituita nel contesto di un piano di\nutilizzazione conforme alle esigenze materiali della LPT e, dall’altro lato,\nche il proprietario avrebbe fatto uso con alta probabilità delle possibilità di\nedificarla in un prossimo futuro (Riva, op. cit., no. 140; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, Aménagement du\nterritoire, construction, expropriation, 2001, no. 1455; DTF 131\nII 728 c. 2.3. e 2.5; RtiD II-2008 no. 55 c. 3.3).\nAffinché un piano regolatore possa essere considerato materialmente conforme\nalla LPT occorre in particolare che, nel rispetto degli art. 1-3 e 15 LPT, esso\noperi un’adeguata ripartizione del territorio separando le zone inedificabili\nda quelle edificabili ed assegnando a queste ultime soltanto i terreni idonei\nall’edificazione, e cioè quelli già edificati in larga misura o quelli che\nsaranno prevedibilmente necessari all’edificazione ed urbanizzati entro 15 anni\n(Riva, op. cit., no. 144; DTF 122 II 326 c. 5b).\nDi conseguenza è da ritenere materialmente contrario al diritto federale il\npiano regolatore che non opera una separazione chiara e vincolante delle\ndiverse zone e che presenta un sovradimensionamento importante delle zone"}