Di conseguenza la piena indennità corrisponde al deprezzamento subito dalla particella gravata, ovvero alla differenza tra il valore venale del fondo libero dall’onere ed il valore del fondo stesso dopo l’aggravio. Accanto alla diminuzione del valore venale, vanno poi eventualmente considerati tutti gli altri pregiudizi subiti dall’espropriato (art. 11 let. c Lespr) purché, secondo il corso ordinario delle cose, siano una prevedibile conseguenza dell’espropriazione (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 172-173, ad art. 23 no. 7; Pradervand-Kernen, La valeur des servitudes foncières et du droit de superficie, th. 2007, no. 161, 166, 236 ss, 176 ss; DTF 121 II 436 c. 8a, 122 II 246 c. 4