{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-12-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2013-1-1_2013-12-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115255&nX40_KEY=4921758&nTrefferzeile=71&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "53c5b6eb867c2ad4c67a1665bd0ea970"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2013.1-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 04.12.2013 10.2013.1-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 04.12.2013 10.2013.1-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 04.12.2013 10.2013.1-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione formale - bosco - diritto di superficie"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:17:06", "Checksum": "df509b02f75d25eedf64423f78ad749f", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 04.12.2013 10.2013.1-1\nRegesto:\nEspropriazione formale - bosco - diritto di superficie\n\n\n4.3. Il mapp. no. 195 è un terreno alquanto scosceso, con rocce affioranti ed\nun bosco misto costituito da una flora arbustiva non legnosa intercalata a\npoche piante ad alto fusto, essenzialmente querce, alcuni castagni e molte robinie,\nspecie quest’ultima ritenuta invasiva. Quindi – a differenza, ad esempio, di\nuna selva castanile o di un bosco in ricrescita – non presenta alcun pregio particolare\ned è adatto solamente per la produzione di legna da ardere. Inoltre, per quanto\nsi è potuto constatare in sede di sopralluogo, esso è lasciato allo stato completamente\nnaturale, con il sottobosco infestato da vegetazione incolta e ramaglie (cfr. fotografie).\nIl fondo è accessibile a piedi, a partire dalla strada comunale, grazie al sentiero che costeggia tutto il suo confine\nmeridionale e che, all’occorrenza, è percorribile\ncon carriole a motore. In definitiva si tratta di una proprietà priva di\nqualità degne di nota ed il cui sfruttamento, vista la destinazione e\nl’orografia, è alquanto limitato. Si aggiunga poi che il miglior uso di un terreno di natura boschiva\ndipende, di regola, dalla possibilità, per il proprietario, di procedere ad un dissodamento\n(Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 118), intervento che di norma è\nvietato salvo deroghe eccezioni (art. 5 LFo; RtiD II-2008 no. 74). Ritenuto\nche gli espropriati non dispongono di una tale autorizzazione, un miglior uso non\nè ipotizzabile. Pertanto può essere concluso che il valore della particella raggiunga\nla quotazione media accertata sopra di fr. 2.- il mq. Importo, questo, che\ntutto sommato pare adeguato alla situazione ed è ragionevole anche per\nconfronti con i mapp. no. 180/181 di __________, che sono contigui al lago ed\nalla strada cantonale (mapp. no. 27), nonché con i mapp. no. 255/513, 269 e 406 di __________ che sono provvisti di\naccessi veicolari diretti siccome confinanti, rispettivamente, con una strada privata\ncoattiva (mapp. no. 259) e con la strada cantonale (mapp. no. 412 e 339).\n5.\nStabilito il valore della\nparticella, occorre valutare l’incidenza delle servitù espropriate (cfr.\nconsid. 3). Il diritto di superficie interessa un’area più o meno rettangolare\ndi 971 mq vicino al confine sud-est del fondo; su di essa, immediatamente a\nmonte del sentiero, è prevista la posa di una rete paramassi. In tal modo gli\nespropriati perdono la libera disponibilità della superficie gravata e si\nvedono parzialmente ostruito dall’impianto il fronte verso il sentiero. Ciò\nnonostante, vista la natura e la situazione della particella, le ripercussioni non\nsono particolarmente penalizzanti. Bisogna infatti considerare che, lungo tutto\nil fronte, l’accesso dal sentiero non è già dei migliori poiché il terreno è\nimpervio e roccioso, e quindi di per sé stesso difficilmente agibile; senza\ncontare la boscaglia incolta che, evidentemente, concorre a pregiudicarne\nl’agibilità. Semmai, nel caso di interventi di pulizia, potrebbe risultare più\nlaborioso trasportare la vegetazione verso la parte libera del fronte, anche\nse, per la verità, si tratta di un’eventualità teorica poiché il bosco non si\npresenta affatto curato e mantenuto. D’altra parte il diritto di superficie è\ncircoscritto ad un’area ben definita mentre tutto il resto del fondo rimane\nliberamente fruibile, e la rete paramassi non crea particolari o maggiori\ndisturbi rispetto a qualsiasi altro impianto analogo posato altrove in\nterritorio boschivo.\nLa servitù di passo pedonale e veicolare, intesa a garantire l’accesso\nall’opera, concerne la stessa porzione gravata dal diritto di superficie come\nanche il sentiero che si snoda sul mapp. no. 195 e su altri sedimi privati. Tale\nsentiero è asfaltato, nel piano del traffico è parte integrante della rete dei\nsentieri e percorsi pedonali, e di fatto è già liberamente accessibile al\npubblico e percorribile senza restrizioni da chiunque; il tracciato è peraltro\ngià gravato da un diritto di passo pubblico a favore del Comune iscritto nel\nregistro fondiario (cfr. verbale 9.5.1980).\nConsiderate tali circostanze, le servitù imposte al mapp. no. 195 incidono in minima\nparte sulla destinazione d’uso del fondo, certamente non in misura superiore al\n25% del suo valore. Perciò l’indennità può essere fissata cts. 50 il mq.\nL’importo preteso dagli espropriati (fr. 10'000.-) – che si ispira\nall’indennità versata in altra sede dall’__________ per la posa di cavi\nsotterranei – è palesemente eccessivo ed ingiustificato alla luce dei criteri\nd’estimo (cfr. consid. 3) e dei valori di mercato ai quali il Tribunale deve\nattenersi.\n6.\nL’indennità espropriativa è\ncompletata con gli interessi al saggio usuale a decorrere dalla data\ndell’immissione in possesso (art. 52 cpv. 3 Lespr). Detto saggio usuale\ncorrisponde, per decisione del 9.11.2009 del Tribunale amministrativo federale,\nal tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione. Pertanto in\nconcreto sono dovuti i seguenti interessi:\n- del 2.25% dal 26.4.2013 al 2.9.2013\n- del 2% dal 3.9.2013 in poi\n7.\nGli espropriati pretendono di\nessere esonerati dal pagamento di contributi di miglioria per le opere di\npremunizione. Tale questione esula, tuttavia, dalla presente vertenza e\npertanto la domanda non può che essere respinta. Restano naturalmente riservati\ni diritti dei proprietari da esercitarsi, se del caso, nell’ambito di\nun’eventuale procedura impositiva che il Comune dovesse avviare a norma della\nLegge sui contributi di miglioria.\n"}