che per elaborare il progetto non occorre che il Comune sia proprietario della sedime. In effetti, di regola, gli atti preparatori indispensabili alla progettazione di opere per le quali può essere chiesta l’espropriazione, quali gli accessi, i transiti, i rilievi planimetrici, i picchettamenti, le misurazioni, i sondaggi e simili, devono essere tollerati dai proprietari dei fondi interessati, a condizione che l’ente promotore dell’opera ne dia loro comunicazione scritta almeno 30 giorni prima (art. 8 cpv. 1 Lespr); - che pertanto, in quanto viziata, la procedura dev’essere annullata. Potrà essere riproposta previo rispetto della procedura, salvo che le parti si accordino privatamente;