che, sostanzialmente, le opere si riducono quindi ad un concetto ancora tutto da approfondire dopo l’acquisizione dei terreni; - che così si dimentica, tuttavia, che l’iter corretto è esattamente quello inverso: dapprima dev’essere elaborato il progetto definitivo da sottoporre al Consiglio comunale, unitamente alla richiesta di stanziamento del credito complessivo per la costruzione dell’opera e l’acquisizione dei sedimi necessari (art. 13 cpv. 1 let. g, h LOC). Solo una volta ottenuta l’approvazione da parte del legislativo e trascorsi i termini di ricorso (art. 208 LOC), il Municipio potrà avviare la procedura espropriativa;