{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-10-26", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2011-1-1_2012-10-26.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=112675&nX40_KEY=4921775&nTrefferzeile=52&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "212874a08ab7acec4c70a2cd2e4b7cab"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2011.1-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 26.10.2012 10.2011.1-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 26.10.2012 10.2011.1-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 26.10.2012 10.2011.1-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Ampliamento espropriazione - valore venale - indennità per posteggio - indennità per svalutazione"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:08:12", "Checksum": "236bc4c86337f876009c6805d20863e6", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 26.10.2012 10.2011.1-1\nRegesto:\nAmpliamento espropriazione - valore venale - indennità per posteggio - indennità per svalutazione\n\n7.\nPosteggi al mapp. no. 579\n7.1. L’espropriato lamenta la perdita di 10 posteggi sul mapp. no. 579 di cui\nusufruiscono da sempre, e senza obiezioni da parte del Comune, i clienti, i\ndipendenti ed i mezzi di servizio dell’azienda vinicola di famiglia sita\nsull’antistante mapp. no. 592. Avendo il Comune rifiutato di mettere a\ndisposizione a titolo esclusivo un adeguato numero di posti auto sul futuro\nposteggio pubblico, l’espropriato rivendica un risarcimento di fr. 100'000.-. Il\nComune contesta tale domanda siccome infondata: esso rileva che, dal punto di\nvista edilizio, il posteggio costituisce un uso improprio del terreno tollerato\nnegli anni in ragione della bassa offerta di aree di posteggio nel comparto.\n7.2. Come appurato in sede di sopralluogo, è adoperata come posteggio un’area situata\nnella parte alta del mapp. no. 579, lungo Via __________; trattasi di uno\nspiazzo di forma irregolare e per lo più sterrato che in origine è stato\nverosimilmente realizzato mediante una ripiena del terreno (cfr. verbale di\nsopralluogo del 4.5.2011; doc. H).\nNell’ambito di un’espropriazione formale il sacrificio di posteggi può\ncostituire un pregiudizio indennizzabile sulla base dell’art. 11 let. b Lespr (Hess/Weibel,\nop. cit., ad art. 19 no. 192); vero è, come rammenta l’espropriato, che in\npassato questo Tribunale ha ritenuto di dover tutelare certe situazioni\nparticolari riconoscendo al proprietario interessato un indennizzo per la\nperdita di posteggi anche non formalmente autorizzati. Nondimeno è da\nsottolineare che i posteggi per autoveicoli sono annoverati nella categoria\ndegli impianti ai sensi dell’art. 22 LPT, e che dunque la formazione di\nparcheggi, come l’uso di un fondo per lo stazionamento di veicoli, soggiace al\nrilascio di un permesso di costruzione; regola, questa, contemplata nella vigente\ncome già nella passata legislazione edilizia cantonale (art. 4 let. c RLE del\n9.12.1992, art. 35 cpv. 1 let. b RLE del 22.1.1974; RDAT 1985 no. 81; TRAM\n50.2001.00024 del 19.6.2002, 50.2005.25 del 1°.12.2006). Pertanto, di\nprincipio, l’ente espropriante non può essere costretto a risarcire costruzioni\no impianti abusivi, realizzati cioè senza la necessaria autorizzazione, o\nutilizzati in modo non conforme all’autorizzazione ricevuta (TRAM\n50.2005.11-12 del 19.2.2007 nonché giurisprudenza citata).\nNon è contestato che l’area in questione sia da tempo adoperata come posteggio benché\nmanchi il necessario permesso; per ammissione dello stesso Municipio tale uso è\nstato lungamente tollerato in ragione della carenza di posteggi nella zona\n(cfr. anche doc. G). Ciò non autorizza però l’espropriato a dedurne un diritto\no una situazione acquisita né basta, in concreto, per giustificare un\nindennizzo. Va infatti considerato che le condizioni concrete del sedime sono\nquelle di uno sterrato irregolare, privo di demarcazioni e protezioni; inoltre il\nposteggio non è al servizio della particella espropriata ed è in palese\ncontrasto con la funzione residenziale della zona. Un contesto, questo, del\nquale il proprietario doveva essere consapevole indipendentemente dall’indulgenza\nmanifestata dalle autorità comunali, e che complessivamente non è tutelabile in\nquesta sede. Ritenendo il posteggio indispensabile all’attività svolta sul\nmapp. no. 592, era suo compito attivarsi per ottenere il rilascio dell’autorizzazione\nrichiesta dalla legge.\nPertanto la richiesta di indennizzo è respinta.\n"}