5230 del 14.10.2008, p. 19). L’esigenza di un azzonamento favorevole non può neppure essere ricondotta al principio della buona fede alla cui tutela, peraltro, la giurisprudenza pone esigenze assai severe (Riva, op. cit., no. 136; DTF 132 II 218 c. 6). In effetti non risulta che il Comune abbia mai fornito garanzie vincolanti circa l’eventuale edificabilità futura del fondo tali da legittimare concrete aspettative in questo senso. Ciò posto, è pure da escludere che l’istante abbia subito un sacrificio particolare incompatibile con il principio della parità di trattamento (RtiD II-2008 no. 55 c. 4.4 e rinvii).