{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-12-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2010-13_2011-12-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110476&nX40_KEY=4921791&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9ed20fee7146e68ee8ffd88caf15d8ad"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2010.13"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Diritti di vicinato - inconvenienti da cantiere"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:58:52", "Checksum": "3625f1742e839dd8e85c84e158cd730d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13\nRegesto:\nDiritti di vicinato - inconvenienti da cantiere\n\n6.\n6.1. L’istante lamenta un enorme\ndanno di natura economica.\nIn primo luogo essa rimarca di aver registrato, nel corso del suo primo anno di\nattività (2009), una progressione costante della cifra d’affari con un\nincremento del 700% senza contare le entrate del mese di dicembre. Su questa\nbase, e partendo da un’ipotesi di incasso di fr. 6'500.- per il mese di gennaio\ndel 2010, a suo avviso era facilmente prevedibile un ulteriore incremento\nmensile del 15% da gennaio a luglio, e del 5% da agosto a novembre del 2010. Se\nnon che, per la durata del cantiere, anziché seguire l’evoluzione prevista, gli\nincassi sono andati in stallo attestandosi attorno alle cifre raccolte nei mesi\ntra settembre e novembre del 2009. Ciò ha generato un mancato fatturato prudenzialmente\nvalutato in fr. 61'969.33 di cui è chiesto il risarcimento in ragione del 35%,\npari a fr. 21'689.26, rappresentante l’utile perso dalla ditta.\nIn secondo luogo l’istante sostiene di essersi trovata nella necessità di\nacquistare della merce, poco prima del dicembre 2009 e durante il periodo di\nchiusura di Via __________, per disporre di un inventario di prodotti attuali e\nnon perdere i pochi clienti rimasti. Una parte dei prodotti stoccati ha\ntuttavia potuto essere venduta solo dopo la riapertura del ponte e, trattandosi\ndi merce soggetta a rapido invecchiamento, riducendone considerevolmente i\nprezzi. A seguito di tale deprezzamento essa vanta un danno di fr. 6'046.50 di\ncui pure chiede la rifusione.\n6.2. I risultati storici aziendali servono normalmente per elaborare le\nprevisioni future di crescita; essi rappresentano tuttavia solo un indicatore\nla cui attendibilità dev’essere valutata integrando tutta una serie di\nulteriori elementi, in particolare le variabili interne ed esterne all’attività,\nche concorrono a verificare la crescita sostenibile dell’azienda. Ritenere tout\ncourt, sulla base dei soli dati contabili, che l’andamento della redditività\naziendale continui anche nel futuro è quindi un’ipotesi semplicistica; senza\ncontare che, per poter interpretare correttamente i risultati e le capacità\nproduttive, l’analisi deve necessariamente avvenire su un arco temporale\nsignificativo.\nIS 1 ha iniziato l’attività nel gennaio del 2009, anno durante il quale\nl’evoluzione della sua cifra d’affari rientra tutto sommato nella normalità di\nuna società che parte da zero; in effetti per un’azienda in fase di avviamento\nogni aumento dell’incasso rappresenta un progresso ed un’attenta promozione può\nfacilmente alimentare i ricavi al punto da generare una crescita altamente\nesponenziale. Bisogna tuttavia tener presente che lo sviluppo auspicato fa\nparte dei rischi imprenditoriali: non è scontato che le proiezioni si avverino\nné che la crescita rimanga costante, specie in periodo di crisi congiunturale\ncome quello attuale e nel contesto di una produzione che, come quella\ndell’istante, in parte è segnata da una forte concorrenza ed in parte è\ndestinata ad una categoria ristretta di consumatori. In ogni caso il risultato\ndi un solo anno d’esercizio – oltre tutto del primo anno di attività,\nparticolare in quanto caratterizzato da incognite commerciali e strategie di\nlancio e di gestione intese ad imporre l’azienda sul mercato – costituisce un\nperiodo troppo breve per affermare con certezza che l’andamento crescente\nsarebbe proseguito seguendo la curva indicata dall’istante, e tanto meno per\nimputare al cantiere un mancato aumento del fatturato nel primo semestre del\n2010. Non basta comunque a dimostrare tale assunto il fatto che gli introiti\nabbiano segnato un incremento a partire dal mese di agosto del 2010 (doc. C);\nconsiderato infatti che dopo la riapertura del ponte è stato constatato un\nimportante aumento dei volumi di traffico e dei passaggi giornalieri in Via __________\nrispetto al 2008 (doc. 3, 4 e 5), verosimilmente l’incremento è riconducibile\nanche al maggior numero di potenziali clienti in transito. In sostanza i\nfattori che possono aver influito sulla bilancia dei ricavi sono molteplici e\nla loro singola incidenza non è determinabile; quanto meno non è riscontrato\nche il cantiere abbia avuto un peso decisivo. Aggiungasi infine che per\ntracciare il flusso di crescita, asseritamente prevedibile, l’istante si\nattiene ad un’ipotesi di incasso di partenza, per il mese di gennaio del 2010,\ndi fr. 6'500.- (cfr. doc. L), cifra di cui si ignorano i criteri valutativi e\nche invero appare irrealistica: infatti, prescindendo dalle entrate\nstraordinarie del mese di dicembre, che non sono rappresentative, una tale\nsomma non è mai stata incassata nel 2009, né risulta essere frutto\ndell’applicazione della percentuale d’incremento del 15%, indicata dall’istante\nstessa, alla media degli incassi conseguiti nel 2009 (sull’arco dell’intero\nanno o nei mesi più favorevoli tra settembre e novembre), o anche al solo\nfatturato del mese di novembre (cfr. doc. C).\nDetto questo, pare invece certamente significativo che nel primo semestre del\n2010 IS 1 ha mantenuto le entrate su livelli costanti e regolari continuando ad\nincassare – anche nel periodo in cui sono stati eseguiti i lavori più molesti\ndi posa della canalizzazione – importi analoghi, se non addirittura mediamente\nsuperiori, a quelli registrati tra settembre e novembre del 2009 (doc. C).\nPerciò, contrariamente a quanto preteso, la ditta non ha subito alcun calo di\nfatturato. Circostanza che ulteriormente conferma come i lavori non abbiano\nscoraggiato i clienti ed il negozio sia sempre rimasto raggiungibile. Di\nconseguenza non è dimostrato e non vi sono elementi per ritenere che l’istante\nabbia subito un danno considerevole.\n6.3. In relazione al secondo aspetto del danno, ascritto al deprezzamento della\nmerce di magazzino, l’istante ha prodotto una lista esemplificativa di merce in\nstock (doc. M) ed un elenco di prodotti con i rispettivi prezzi, originari e"}