{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-12-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2010-13_2011-12-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110476&nX40_KEY=4921791&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9ed20fee7146e68ee8ffd88caf15d8ad"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2010.13"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Diritti di vicinato - inconvenienti da cantiere"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:58:52", "Checksum": "3625f1742e839dd8e85c84e158cd730d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13\nRegesto:\nDiritti di vicinato - inconvenienti da cantiere\n\n5.\n5.1. L’istante afferma che dal\n18.1.2010 in poi la chiusura al traffico del ponte, la posa di un cartello di\ndivieto d’accesso ed il continuo stazionamento di mezzi di cantiere hanno\nscoraggiato i clienti abituali come quelli potenziali in transito dal recarsi\nnel negozio. Situazione che si è acuita a partire dal 12.4.2010 quando, per\nsostituire la canalizzazione, l’area dei lavori è stata ampliata al punto da\noccupare tutta la strada, ed è ancora peggiorata nei mesi di maggio e giugno in\nseguito alla soppressione del passaggio pedonale dinnanzi al negozio. In\nsostanza quest’ultimo è venuto a trovarsi durante sei mesi al centro di un\ncantiere al quale era praticamente negato l’accesso.\n5.2. Come già indicato i lavori di costruzione del nuovo ponte si sono svolti\ntra il 18.1 ed il 30.7.2010, giorno in cui è stata ripristinata la circolazione\nstradale. L’apertura del cantiere, con l’indicazione del periodo di chiusura\ndel ponte e dei percorsi alternativi, è stata resa nota con almeno un mese di\nanticipo mediante comunicato stampa e volantini (doc. 6 e 7). L’istante era\ndunque in grado di darne tempestivo avviso alla clientela, ad esempio con annunci\naffissi sulla vetrina e all’interno del negozio.\nStando alle risultanze istruttorie, dall’imbocco di Via __________, dove era\nposato un segnale di “strada senza uscita”, Via __________ è rimasta\npercorribile in automobile almeno lungo il primo tratto, fino e compresa Via __________.\nIl cantiere ha invaso il secondo tratto della strada, all’incirca dall’accesso\nal mapp. no. 491 (attuale negozio __________) fino al ponte. Quest’area,\ncontrassegnata con un “divieto generale di circolazione”, era delimitata con\nsbarramenti amovibili a seconda dello svolgimento dei lavori (cfr.\ndocumentazione fotografica; doc. 22).\nDurante i primi due mesi, ossia fino alla metà di aprile, l’accesso pedonale e\nveicolare al negozio IS 1 era garantito, unitamente ad una possibilità di\ncarico e scarico sul lato opposto della strada, quest’ultima convenuta al\nsopralluogo esperito il 2.3.2010 con la direzione dei lavori (teste __________).\nIn quella stessa occasione era anche stato concordato che la ditta avrebbe\nprovveduto alla fornitura ed alla posa di un cartello indicante che il negozio\nera aperto (teste __________; doc. 8); cartello che tuttavia non si intravvede\nsu nessuno degli scatti fotografici e che quindi, verosimilmente, l’istante ha\nomesso di collocare. A partire dal 12 aprile l’accesso veicolare e l’area di\nsosta hanno dovuto essere soppressi in vista della posa delle canalizzazioni.\nQuesti lavori sono stati eseguiti a tappe occupando di volta in volta solo una\nparte della carreggiata e deviando di conseguenza i pedoni sull’uno o l’altro\nlato della strada. L’accesso al negozio è sempre stato assicurato in maniera\ncompatibile con le necessità del momento, all’occorrenza anche mediante\npasserelle (testi __________ e __________; documentazione fotografica).\nDa ciò si evince che il cantiere è stato gestito secondo criteri ragionevoli ed\naffatto eccezionali, in particolare mantenendo un collegamento pedonale tra Via\n__________ e Via __________ mediante camminamenti ed una passerella sul fiume,\ne tenendo conto anche delle esigenze dell’istante nella misura massima\nconsentita dalle circostanze. In ogni caso la tesi che rappresenta il negozio\ncome una sorta di isola quasi inaccessibile non trova riscontro negli atti ed\nappare invero poco credibile ove solo si consideri che IS 1 non è la sola\ninquilina dello stabile al mapp. no. 481: i clienti disponevano infatti delle\nstesse vie di accesso riservate agli altri residenti come a qualsiasi\ncittadino. D’altra parte, sin da prima dei lavori, la sosta veicolare dinnanzi\nal negozio non era né autorizzata né garantita vista la disponibilità limitata\na soli 5 posteggi pubblici a pagamento ubicati sull’altro lato della strada\n(doc. 21); perciò, in mancanza di spazio, il cliente era comunque costretto a\nposteggiare altrove ed a proseguire a piedi verso il negozio. Né può aver\nassunto contorni oltremodo penalizzanti la presenza di macchinari lungo la\nstrada. Il negozio si trova infatti in posizione semi interrata rispetto alla\nstrada oltre che a ridosso di alcune vasche con vegetazione varia disposte\nlungo la facciata dello stabile (doc. 21); indipendentemente dal cantiere la\nvisuale sul negozio non è quindi del tutto libera ed aperta, specie per il\nconducente e gli occupanti di un veicolo. Detto questo, i mezzi di cantiere\nerano concentrati principalmente all’altezza del ponte mentre lo stazionamento\ned il transito di autocarri o di altre apparecchiature erano circoscritti, con\nfrequenze alternate, al trasporto di materiali di costruzione ed ai tempi\nnecessari per l’esecuzione dei lavori (teste __________; documentazione\nfotografica). Pertanto, quand’anche talora abbiano compromesso la visibilità\ndelle vetrine, si è trattato di intralci temporanei ascritti a contingenze\nparticolari.\nIn sostanza IS 1 si è vista confrontata ad una normale situazione di cantiere\nnel contesto della quale un certo disagio è innegabile. Tuttavia,\nobiettivamente, non si può ritenere che gli inconvenienti abbiano raggiunto\nun’intensità ed una durata eccezionali né che abbiano superato i limiti della\ntolleranza dovuta tra vicini.\n"}