{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2011-12-20", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2010-13_2011-12-20.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110476&nX40_KEY=4921791&nTrefferzeile=44&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9ed20fee7146e68ee8ffd88caf15d8ad"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2010.13"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Diritti di vicinato - inconvenienti da cantiere"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:58:52", "Checksum": "3625f1742e839dd8e85c84e158cd730d", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 20.12.2011 10.2010.13\nRegesto:\nDiritti di vicinato - inconvenienti da cantiere\n\n4.\nL’ammissione di una responsabilità\ndel Comune di __________, e quindi di un obbligo di indennizzo a suo carico,\npresuppone che sia incorso in una violazione dei diritti di vicinato per aver\ngenerato immissioni eccessive tali da causare un pregiudizio al vicino.\nI criteri di valutazione posti dalla giurisprudenza per accertare il carattere\neccessivo di un’immissione differiscono a seconda che la stessa provenga\ndall’esercizio o dalla costruzione di un’opera pubblica. Se le immissioni\nprovocate dal traffico sono considerate eccessive ove siano imprevedibili,\nspeciali e gravi, nell’ipotesi di molestie prodotte da un cantiere il giudice\ndovrà invece esaminare l’eccesso ispirandosi in via analogica ai principi del\ndiritto civile derivanti dall’art. 684 CC. Dovrà perciò procedere ad una\nponderazione dei contrapposti interessi e valutare, in base al grado di\nsensibilità di un qualsiasi soggetto ragionevole, se le immissioni superino i\nlimiti della tolleranza dovuta tra vicini, tenuto conto dell’uso locale, della\nsituazione e della natura dell’immobile. Un’indennità sarà così dovuta solo se\ngli effetti pregiudizievoli sono, per loro natura intensità e durata,\neccezionali e causano al vicino un danno considerevole. Gli inconvenienti\ntemporanei di regola non sono indennizzabili, anche perché se l’ente pubblico\ndovesse essere tenuto a risarcire indistintamente qualsiasi disagio provocato da\nun cantiere, nella maggior parte dei casi si troverebbe nell’impossibilità di\nintraprendere i lavori (DTF 132 II 435 c. 3 e rinvii; RtiD I-2006\nno. 23 c. 3; Bovay, L’expropriation des droits de voisinage, 200, p. 24,\n26 ss; Zen-Ruffinen/GuyEcabert, Aménagemente du territoire,\nconstruction, expropriation, 2001, no. 1147).\nCon particolare riguardo alle limitazioni d’uso di una pubblica via, è peraltro\ndoveroso rammentare che le strade pubbliche possono essere chiuse anche\ntotalmente al traffico quando ciò sia indispensabile per l’esecuzione di lavori\n(art. 47 Lstr). Secondo la giurisprudenza la garanzia della proprietà non\ntutela il confinante da qualsiasi modifica o restrizione che appaia fastidiosa,\nbensì unicamente da quelle che rendono impossibile o pregiudicano in modo\ninsostenibile lo sfruttamento del fondo conformemente alla sua destinazione (DTF\n131 I 12 c. 1.3.3).\n"}