In effetti gli interventi governativi d’ufficio in sede di approvazione del PR sono stati votati essenzialmente – oltre a garantire il rispetto del DFU allora vigente – a recepire le osservazioni della Commissione Bellezze Naturali e del Paesaggio e della Commissione per la Protezione dei Monumenti storici (risoluzione 25.02.1976, pag. 2), con un unico intervento di una certa rilevanza dal profilo edificatorio, e cioè la condensazione delle due tappe di sviluppo volute dal Comune in un'unica tappa, neppure eccessivamente restrittiva, e ciò all’interno comunque di un PR invero inizialmente sovradimensionato a livello comunale.