{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-02-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2009-3_2015-02-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=121931&nX40_KEY=4921712&nTrefferzeile=40&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "660403251462bb9d436feeee58261330"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2009.3"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 25.02.2015 10.2009.3"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 25.02.2015 10.2009.3"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 25.02.2015 10.2009.3"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Retrocessione di diritti espropriati"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:43:17", "Checksum": "ec90f7eca079774b8a85a9d088de6452", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 25.02.2015 10.2009.3\nRegesto:\nRetrocessione di diritti espropriati\n\n\nagire congiuntamente per ottenere la restituzione del fondo. In effetti, legalmente concepita come il complesso degli eredi che\ndispone in comune della proprietà di tutti i beni della successione (art. 602\ncpv. 2 CC), la comunione ereditaria non ha personalità giuridica e quindi non\nha neppure capacità di parte, né capacità processuale (in proposito: DTF\n125 III 129, RDAT II-1995 n. 56 e rif.; Cocchi/Trezzini, CPC-TI,\nad art. 38, n. 16 e ad art. 41, n. 4; Olgiati, Le norme generali per il\nprocedimento civile nel Canton Ticino, Zurigo 2000, pag. 34). Solo i singoli\neredi in litisconsorzio fruiscono della legittimazione attiva e passiva. La comunione\nereditaria non può pertanto agire ed essere convenuta in giudizio senza debita\nindicazione dei suoi membri, neppure davanti alle autorità e giurisdizioni\namministrative (Bovay, Procédure administrative, p. 145; DTF 116\nIb 447 c. 2a).\nAll’epoca dell’espropriazione\nformale, il mapp. no. 570 era di proprietà della comunione ereditaria ISCE 1\ncomposta da __________, MIST 1, MIST 4, __________, MIST 2 e MIST 3 (cfr. certificati ereditari del fu __________\ndel 16.1.1992 e fu __________ del 29.8.1996). Nel frattempo sono deceduti __________\n(il 3.3.2005), madre di MIST 1 e MIST 4, e __________ (il 29.12.2008) padre di MIST\n2 e MIST 3. Di conseguenza i rimanenti membri della comunione ereditaria, qui\nistanti, sono legittimati a far valere la domanda di retrocessione.\n5.La retrocessione presuppone imperativamente una\npregressa procedura di espropriazione formale (TRAM 50.2005.30 del\n19.9.2006 confermata da TF 1P.723/2006 del 27.7.2007; RtiD\nII-2011 no. 25). Tale condizione è pacificamente adempiuta avendo il Comune\nacquisito la proprietà del mapp. no. 570 in esito ad una procedura di espropriazione formale conclusasi mediante sentenza (cfr. consid. 1.2).\n6.6.1. A norma dell’art. 61 cpv. 1 let. a Lespr,\nl’espropriato che non vi abbia rinunciato per iscritto, può pretendere la\nretrocessione di un diritto precedentemente espropriato, previo rimborso\ndell’indennità ricevuta e di un’eventuale indennità di deprezzamento, quando,\ndecorso il termine di 5 anni dall’acquisto, il diritto in questione non sia\nstato utilizzato allo scopo previsto. E’ quanto pretendono gli istanti secondo\ni quali il Comune non ha intrapreso alcunché per realizzare il parco __________:\nlo spazio non è stato attrezzato né arredato e neppure dotato di sentieri; i\ncontenuti naturalistici e paesaggistici sono ancora quelli esistenti al momento\ndell’esproprio e la manutenzione effettuata è limitata a misure di mantenimento\ne taglio del bosco necessari ad evitare un rimboschimento della zona.\n6.2. Il diritto di chiedere la retrocessione giusta l’art. 61 cpv. 1 let. a\nLespr si prescrive entro 1 anno dal verificarsi del fatto che dà luogo al\ndiritto stesso (art. 66 cpv. 1 Lespr). In concreto il Comune ha acquisito il\nmapp. no. 570 in data 28.2.2003 con il pagamento dell’indennità espropriativa (cfr.\ndoc. 7; art. 56 cpv. 1 Lespr) ma ha potuto disporne solo a partire dal 3.4.2003\ndata dell’iscrizione del trapasso di proprietà nel RF (art. 656 cpv. 2 CC). Il\ndiritto di chiedere la retrocessione del fondo siccome non utilizzato allo\nscopo previsto dal PR è sorto al più tardi il 3.4.2008. Posto che gli eredi hanno\navanzato la pretesa con istanza del 1°.4.2009, ossia entro l’anno successivo,\nl’azione è da ritenersi tempestiva.\n6.3. La zona EAP in esame è stata istituita al fine di salvaguardare un’area specifica\nnon urbanizzata da destinare alla collettività per scopi ricreativi (cfr. ris.\ndel Consiglio di Stato del 24.11.1993 p. 51, 50). In quest’ottica la creazione\ndi un parco pubblico che, come il parco __________, è ubicato in collina, ai\nmargini dell’abitato e del bosco, non richiede necessariamente la dotazione di\nattrezzature o arredi particolari come potrebbe essere il caso per un parco\ncittadino. Trattandosi di un settore con elevato valore naturalistico (cfr.\naccertamento botanico e naturalistico Parco __________ del luglio 2009) – del\nquale il mapp. no. 570 è parte integrante e costituisce l’accesso ideale – il duplice\nobiettivo di proteggerne e conservarne gli interessi paesaggistici e di\nconsentire al pubblico di usufruirne può essere raggiunto ottimizzando,\nattraverso interventi minimi, la sua funzione di zona di svago e valorizzandone\nle caratteristiche naturalistiche.\nL’area non coperta da vegetazione boschiva del mapp. no. 570, e dei fondi\nconfinanti costituenti il parco, si presenta terrazzata e prativa. Dopo\nl’acquisizione dei terreni il Comune ha provveduto con regolarità alla\nmanutenzione corrente, segnatamente alla pulizia, allo sfalcio dell’erba e al\ntaglio della vegetazione (doc. 6), di modo che la superficie si presenta\ncurata. Inoltre sono stati posati alcuni singoli ceppi sparsi e cataste di\nlegna che rappresentano altrettanti elementi di arredo ottenuti sfruttando materiali\nnaturali (cfr. verbale di sopralluogo del 25.2.2010; doc. 13, documentazione fotografica\ndel marzo 2010). Tutto ciò rientra nel concetto di realizzazione e gestione del\nparco pubblico conformemente allo scopo prefissato nel PR e per il quale è\navvenuta l’espropriazione. Il fatto che non si intravvedano sentieri all’interno\ndel parco non è decisivo poiché non incide né sulla funzione del sedime né sulla\nsua fruibilità ai fini dello svago ritenuto che dispone di un accesso libero e\ndiretto garantito da Via __________. Il parco è raggiungibile inoltre da un\nsentiero pedonale comunale (mapp. no. 586; cfr. doc. 12, piano del geometra del\n26.2.2010) che ha inizio a valle dalla Via __________, una diramazione del Via __________,\ncorre lungo il confine ovest dei mapp. no. 570 e 587, e prosegue quindi verso\nmonte su sedimi privati (mapp. no. 602, 935, 596 ed oltre) garantito da un\nonere di passo pubblico a favore del Comune. Quest’ultimo valuterà la"}