In tema di espropriazione materiale l’istituto della buona fede non ha contorni ben definiti sebbene taluni aspetti ne siano eccezionalmente tutelati (Riva, op. cit., no. 154-156; Riva Haupfragen der materiellen Enteignung, 1990, p. 326 ss). La giurisprudenza formatasi in proposito ammette che taluni antefatti pianificatori possano assumere un’importanza tale da risvegliare nel proprietario un’aspettativa legittima di azzonamento favorevole del suo fondo. In particolare, un programma di urbanizzazione o un’eseguita ricomposizione particellare potrebbero indurlo a fare affidamento sulla futura attribuzione del suo terreno alla zona edificabile.