Vero è che nonostante lo sforzo compiuto dal Comune per ridurre l’estensione di alcune zone edificabili, il Consiglio di Stato ha qualificato la contenibilità del nuovo PR come sensibilmente eccedente il presumibile bisogno (cfr. ris. del Consiglio di Stato no. 5230 del 14.10.2008, p. 19). 6.4. L’istante sostiene che il PR del 2008 ha frustrato le aspettative edilizie che aveva maturato in buona fede grazie alla procedura di RT ed alla licenza edilizia rilasciata nel 2004. In tema di espropriazione materiale l’istituto della buona fede non ha contorni ben definiti sebbene taluni aspetti ne siano eccezionalmente tutelati (Riva, op.