5. L’espropriata rivendica un’indennità di fr. 180.-/200.- il mq poiché è del parere che la proprietà abbia connotazione di terreno d’attesa e disponga di un potenziale edilizio ancora tutto da sfruttare in futuro. Come già evidenziato nella sentenza del 28.5.2010, questa tesi non regge. La legislazione pianificatoria cantonale non conosce il concetto di zona di attesa ma, semmai, quello di zona senza destinazione specifica (art. 28 cpv. 2 let. n LALPT) nell’accezione di zona di riserva ai sensi dell’art. 18 cpv.