{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2010-10-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2009-26-1_2010-10-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=107056&nX40_KEY=4921831&nTrefferzeile=63&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "561f254d9c627e37ff307b7ee0cb7271"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2009.26-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 18.10.2010 10.2009.26-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 18.10.2010 10.2009.26-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 18.10.2010 10.2009.26-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione formale - terreno escluso dalla zona edificabile - terreno d'attesa - valore venale e svalutazione"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:45:46", "Checksum": "670471505dfc46e0906f75d79a6d4dc3", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 18.10.2010 10.2009.26-1\nRegesto:\nEspropriazione formale - terreno escluso dalla zona edificabile - terreno d'attesa - valore venale e svalutazione\n\n\ngradevole e ben esposta che, pur trovandosi oltre i margini dell’abitato di __________,\nè facilmente e comodamente accessibile; il paese, i servizi comunali ed i mezzi\npubblici possono essere raggiunti in pochi minuti anche a piedi.\nCiò premesso, ai fini dell’estimo rivestono un’importanza marginale le\ncompravendite riguardanti terreni che, per situazione, non si prestano ad un\nconfronto adeguato: si allude, in particolare, ai fondi ubicati in località\nmontane o comunque ad una certa distanza dal nucleo poiché presentano\ncaratteristiche diverse, per accessi e posizione, da quelli ubicati nella zona __________;\nalcuni sono anche edificati e perciò, essendo comprensivo della costruzione\nesistente, il loro prezzo non ha valenza indicativa. Rimangono così alcune\ntransazioni che interessano le zone circostanti l’abitato con peculiarità\nsimili alla zona in esame. Tra queste spicca la compravendita del mapp. no. 10 di\ncui non può essere tenuto conto: considerato che al proprietario appartengono,\noltre che il fondo confinante, anche altre particelle situate nelle immediate\nvicinanze, è assai probabile che il prezzo sia stata influenzato da motivazioni\ndi natura soggettiva. Per il resto i valori si situano mediamente ben al di\nsotto dei 10.- fr. il mq, soglia superata solo per l’acquisto di una quota dei mapp.\nno. 447 e 453 sui quali sorgono un rustico ed un diroccato. In realtà la\nconstatazione che tale importo rappresenti un limite, valicato solo nel caso di\nterreni già occupati con costruzioni, può essere estesa all’insieme delle\ntransazioni elencate, anche a quelle giudicate di secondaria importanza. In\nsostanza, alla luce dei dati raccolti, ben difficilmente il valore di un fondo\nagricolo a __________ potrebbe oggi superare fr. 10.- il mq. Conclusione che si\ngiustifica anche in base al fatto che le quotazioni agricole massime di ca. fr.\n20.-/30.- il mq sono generalmente riconosciute ai terreni migliori situati in\npianura.\nIl mapp. no. 185 è un terreno prativo relativamente ampio e di forma regolare\naccessibile su due lati, rispettivamente dalla strada di servizio e da un\nsentiero. Potrebbe quindi senz’altro prestarsi all’agricoltura, ad esempio alla\ncoltivazione della vigna com’è il caso di alcuni fondi soprastanti;\nsfruttamento che non è pregiudicato dalle poche rocce affioranti. Pertanto, considerato che il Tribunale non è vincolato\ndalle conclusioni delle parti (art. 49 cpv. 1 Lespr) e deve attenersi alle\nquotazioni di mercato (TRAM 50.2008.8-11 del 23.2.2009 c.3.3), l’indennità per\nl’esproprio formale di mq 400 è fissata in fr. 10.- il mq.\n6.\nL’occupazione temporanea è un\nprovvedimento che, in ambito espropriativo, concorre all’attuazione dell’opera\ned è normalmente dettato da necessità di cantiere; concluso l’intervento il\nsedime è da restituire ripristinato al proprietario. Esso comporta un’indennità\nche è intesa a compensare il danno effettivo per il proprietario derivante\ndalla limitazione d’uso provvisoria del bene, salvo che egli renda attendibile\nun miglior uso ai sensi dell’art. 12 cpv. 1 Lespr (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 39; RDAT\n1989 no. 76, I-1992 no. 45; DTF 109 Ib 273).\nDi regola l’indennità annua riconosciuta\ndalla prassi per terreni non edificabili ammonta a fr. 0.05 il mq (TE\n22.11.2000 in re S./V., 10.5.2001 in re C./A.).\nIn concreto l’occupazione temporanea colpisce una superficie prativa di mq 110\nper la quale non è ipotizzabile alcun miglior uso rispetto a quello attuale. Di\nconseguenza l’indennità di fr. 1.- il mq offerta dal Comune, che è di gran\nlunga superiore ai canoni giurisprudenziali e quindi favorevole all’espropriata,\npuò essere confermata.\n7.\nL’indennità rivendicata dall’espropriata\nper titolo di deprezzamento della porzione residua non può essere accolta poiché\npoggia, anch’essa, sulla premessa errata che la part. no. 185 possa essere\nedificata in un prossimo futuro.\nSecondo la giurisprudenza un terreno è suscettibile di svalutazione quando un’espropriazione parziale\ncomprometta l’uso ragionevole della porzione rimanente. Un’indennità ai sensi\ndell’art. 11 let. b Lespr potrà così essere dovuta qualora il terreno\nrisultasse ridotto o deformato al punto da non poter più essere sfruttato\nrazionalmente secondo la sua destinazione, oppure fosse privato di vantaggi che\ninfluiscono sul suo valore (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 181\nss; DTF 129 II 426 c. 3.1.2; RDAT II-1998 no. 27 c. 3.1).\nIn concreto tali requisiti non sono adempiuti. Infatti l’espropriazione non\npreclude l’accesso alla porzione residua del fondo e non pregiudica la\npossibilità di sfruttarla in modo ragionevole conformemente alla destinazione\nassegnatale dal PR.\n8.\nLe indennità espropriative sono\ncompletate con gli interessi al saggio usuale a decorrere dal 14.10.2010, data\nin cui è stata accordata l’anticipata immissione in possesso (art. 52 cpv. 3\nLespr). Come stabilito dal Tribunale amministrativo federale, il saggio corrisponde\nal tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione che attualmente è\ndel 3%.\n"}