anche ai piani costruttivi delle opere stesse (RDAT I-1993 no. 49). Conseguentemente, nell’ambito della procedura espropriativa, il proprietario non ha più la facoltà di contestare l’esproprio o di richiedere una modifica dei piani; infatti il giudice delle espropriazioni non è confrontato con la sola presunzione derivante dall’art. 2 Lespr bensì con una certezza (praesumptio juris et de jure) per cui la prova del contrario non è più ammissibile per ovvi motivi di sicurezza giuridica (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 1 no. 13 in fine; RtiD I-2006 no. 24 c. 2.4.); - che, del resto, non sono neppure adempiuti i requisiti per un eccezionale riesame pregiudiziale del vincolo (RtiD I-2006 no.