{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-04-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2009-1_2014-04-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=116593&nX40_KEY=4921750&nTrefferzeile=73&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "da3aa74555101fbd4126ca52180600f9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2009.1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 04.04.2014 10.2009.1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 04.04.2014 10.2009.1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 04.04.2014 10.2009.1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione materiale – eccezione di irricevibilità dell’istanza perché prematura- parziale non-attribuzione alla zona edificabile di fondi completamente urbanizzati"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:21:06", "Checksum": "857cf10363d73460ecdd95b35bcb0cb0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 04.04.2014 10.2009.1\nRegesto:\nEspropriazione materiale – eccezione di irricevibilità dell’istanza perché prematura- parziale non-attribuzione alla zona edificabile di fondi completamente urbanizzati\n\n\nè stata ridotta ad una fascia larga 20 m a valle della strada, ed i parametri edilizi aumentati: l’indice di sfruttamento a 0.5 e l’indice di occupazione a\n40 %; l’altezza massima e la distanza minima sono invece rimaste invariate (cfr.\nart. 47 e 15 NAPR/2008; rapporto di\npianificazione, p. 30 pto 6.2.4).\nEseguendo un confronto concreto sulla base dei suddetti parametri e delle\nmisurazioni ufficiali (cfr. piano “ calcolo superficie edificabile e non\nedificabile misurata secondo il PR del 1986 e PR del 2008” del geometra revisore\ndel 15.2.2011), si ottengono le seguenti possibilità edificatorie:\ncon il PR del 1986\nmapp. no. 1827 MAF (361 RT) sup. computabile:\nmq 1’893\nSE: mq 567.90\n(mq 1'893 x 0.3)\nSUL: mq\n757.20 (mq 1’893 x 0.4)\nmapp. no. 1847 MAF (347 RT) superficie computabile: mq 840\nSE: mq 252 (mq\n840 x 0.3)\nSUL: mq 336 (mq\n840 x 0.4)\nmapp. no. 1848 MAF (436 RT) superficie computabile: mq 2’070\nSE: mq 621 (mq 2'070\nx 0.3)\nSUL: mq 828 (mq\n2’070 x 0.4)\ncon il PR del 2008\nmapp. no. 1827 MAF (361 RT) superficie computabile: mq\n1'278\nSE: mq 511.20\n(mq 1'278 x 0.4)\nSUL: mq 639 (mq\n1’278 x 0.5)\nmapp. no. 1847 MAF (347 RT) superficie computabile: mq 430\nSE: mq 172 (mq\n430 x 0.4)\nSUL: mq 215 (mq\n430 x 0.5)\nmapp. no. 1848 MAF (436 RT) superficie computabile: mq 1’151\nSE: mq 460.40\n(mq 1’151 x 0.4)\nSUL: mq 575.50\n(mq 1’151 x 0.5)\nDa questi dati emerge che il PR del 2008 ha determinato una riduzione della SE e della SUL. Tale circostanza, di per sé stessa, non basta tuttavia per\nammettere un’espropriazione materiale, ma è necessario verificare la situazione\nconcreta dei fondi singolarmente.\nNel 2008 i mapp. no. 1827 e 1847, entrambi già edificati con abitazioni\nunifamiliari, erano completamente urbanizzati, disponevano di un accesso\ndiretto dalla Strada __________ oltre che dei raccordi alle infrastrutture, ed erano\ninclusi nel perimetro delle canalizzazioni stabilito dal PGS approvato il\n24.4.1994 – piano tutt’ora in vigore, anche se riflette i limiti della zona edificabile\ndisposta dal PR del 1986 e non è mai stato adeguato al nuovo PR (cfr. lettera\ndell’Ufficio tecnico comunale del 26.11.2010). Il nuovo azzonamento non ha impedito\nalle proprietarie di utilizzare gli edifici esistenti come già avveniva in\npassato, né di eventualmente vendere o locare a terzi\nle proprietà. Inoltre, nonostante la riduzione della superficie\nedificabile, resta la possibilità non solo di eseguire interventi conservativi,\nma anche di procedere ad ampliamenti, rispettivamente alla demolizione degli edifici\ned alla costruzione di nuovi stabili nel pieno rispetto dei parametri edilizi. E’\npur vero che l’edificabilità circoscritta alla sola parte alta dei terreni non\nlascia grande libertà di scelta dal profilo progettuale; tuttavia, alla luce della\nsituazione concreta, tale limitazione non appare grave poiché quella è la parte\npiù pregiata dei fondi, immediatamente servita dalle infrastrutture e\nfacilmente edificabile, e l’uso ragionevole ne resta garantito. Bisogna infatti\nconsiderare che la porzione meridionale, a valle delle abitazioni, mal si presta\nad uno sfruttamento autonomo essendo alquanto ripida e confinante con il bosco\ndal quale è obbligatorio mantenere una distanza minima di almeno 10 metri (art. 15 let. f NAPR/2008, art. 9.6 NAPR/86). Condizionamenti, questi, che sono di sicuro\nspessore dal profilo tecnico-architettonico e finanziario se soltanto si\nconsiderano le problematiche legate all’esecuzione di opere di urbanizzazione\ninterna (accessi e posti auto) e di raccordo alla fognatura. Non è poi\ntrascurabile che l’esclusione di tali superfici dalla zona edificabile preserva\nnon solo un panorama invidiabile ma anche la tranquillità e quella certa\nprivacy che sono il pregio di una zona residenziale; qualità che sono\nverosimilmente riconosciute ed apprezzate anche dalle proprietarie che hanno\npreferito conservare la cornice verde anziché sfruttare completamente (fintanto\nche è stato possibile) il potenziale edificatorio ammesso dal passato PR.\nIl mapp. no. 1848, ad oggi inedificato, presentava una situazione analoga dal\nprofilo dell’urbanizzazione: era anch’esso accessibile dalla Strada __________,\nincluso nel perimetro del PGS e allacciabile senza dispendio rilevante alle\ninfrastrutture comunali. Non risulta tuttavia che la proprietaria abbia mai\naffrontato una qualsiasi spesa in vista dell’edificazione o dell’urbanizzazione\nparticolare del fondo, che è sempre stato lasciato allo stato naturale. In ogni\ncaso la particella, tenuto conto dello stato morfologico similare a quello\ndelle prime due, conserva una superficie edificabile sufficientemente ampia (mq\n1'151) a fini edilizi.\nIn definitiva, il PR del 2008 non ha precluso ma solo limitato le possibilità\ndi sfruttamento, senza assumere contorni particolarmente gravi poiché ancora\npermette un uso conforme ed economicamente ragionevole dei fondi tenuto conto\ndella loro configurazione. Non risulta peraltro che il Comune abbia mai fornito\ngaranzie vincolati circa l’assetto futuro dei terreni né che le proprietarie abbiamo\nmai manifestato l’intenzione di sfruttare i fondi in modo più proficuo e siano\nstate ostacolate per motivi legati alla pianificazione. Anzi, il fatto stesso\nche non abbiano contestato lo statuto pianificatorio stabilito con il nuovo PR\nè segno che non intendessero destinare le superfici ad un uso (edilizio)\nmigliore e più redditizio (cfr. RDAT II-1996 no. 46 c. 3).\n6.3. Alle considerazioni che precedono si aggiunge che, al momento dell’entrata\nin vigore del PR del 2008, non sussistevano motivi oggettivi che imponessero l’attribuzione\ndi una maggiore superficie dei fondi alla zona edificabile. Anzitutto perché le"}