{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-04-04", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2009-1_2014-04-04.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=116593&nX40_KEY=4921750&nTrefferzeile=73&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "da3aa74555101fbd4126ca52180600f9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2009.1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 04.04.2014 10.2009.1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 04.04.2014 10.2009.1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 04.04.2014 10.2009.1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione materiale – eccezione di irricevibilità dell’istanza perché prematura- parziale non-attribuzione alla zona edificabile di fondi completamente urbanizzati"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:21:06", "Checksum": "857cf10363d73460ecdd95b35bcb0cb0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 04.04.2014 10.2009.1\nRegesto:\nEspropriazione materiale – eccezione di irricevibilità dell’istanza perché prematura- parziale non-attribuzione alla zona edificabile di fondi completamente urbanizzati\n\n3.Il\nmapp. no. 361 RT (mq 3’116) è un terreno di forma regolare sul quale sorge una\nvilla con un piano fuori terra ed una piscina; la porzione rimanente, a nord é\npiuttosto pianeggiante ed è utilizzata come giardino mentre a sud è in forte\npendenza, in parte coltivata a vigna, e termina con un piccolo pianoro a\nconfine con il bosco. La particella è accessibile veicolarmente dalla strada\nprivata al mapp. no. 344, anch’essa di proprietà delle qui istanti, che si\ndiparte dalla Strada __________.\nIl mapp. no. 347 RT (mq 1’083) è un fondo\nin pendenza che presenta un pianoro sul quale sorge una casa unifamiliare con due\npiani fuori terra (rustico riattato); la superficie restante è destinata in\nparte a giardino e verso sud è incolta; i lati ovest e sud del fondo confinano\ncon il bosco. La particella è accessibile dalla Strada __________ attraverso una\nscala.\nIl mapp. no. 436 RT (mq 3’070) è un terreno di forma irregolare inedificato che\npresenta una piccola porzione pianeggiante sul lato est e per il resto è in\ndeclivio con forte pendenza; verso sud confina con il bosco dove è presente un\npiccolo pianoro e lungo il lato est scorre un riale. Il fondo è occupato da\nvegetazione incolta e, lungo il riale, da alberi ad alto fusto. La particella\nnon è recintata ed è accessibile dalla Strada\n__________ (cfr. verbale di sopralluogo del 24.6.2010 e documentazione\nfotografica annessa).\n4.4.1.\nL’espropriazione materiale si avvera per\neffetto di un divieto o di una restrizione particolarmente grave dell’uso\nattuale o del prevedibile uso futuro di un fondo che comprometta le facoltà\nessenziali derivanti dal diritto di proprietà, specie quella di edificare.\nAnche una restrizione di importanza secondaria può assumere connotazione di\nespropriazione materiale ove coinvolga una cerchia ristretta di proprietari, o\nne colpisca uno solo, in maniera tale che, fosse loro negato un indennizzo,\nsarebbero costretti a sopportare un sacrificio eccessivo ed incompatibile con\nil principio della parità di trattamento. Nell’una e nell’altra ipotesi occorre\nche l’atto limitativo sia definitivo e che, con la sua istituzione, il\nproprietario veda svanire una possibilità di miglior uso del fondo prevedibile\ned oltremodo probabile in un prossimo futuro (Riva, op. cit., no.\n123-134; DTF 131 II 151 c. 2.1, 132 II 218 c. 2.2 e rinvii; RtiD II-2008\nno. 55 c. 4.2).\n4.2. Non ogni provvedimento\npianificatorio apparentemente limitativo genera un’espropriazione materiale e\nquindi un obbligo di indennizzo. In effetti la garanzia della proprietà non\nconferisce al titolare il diritto di vedersi assegnato il proprio fondo ad una\nzona edificabile o mantenuto invariato uno specifico regime edilizio (Riva,\nop. cit., no. 114; DTF 123 II 481 c. 6c). Perciò la giurisprudenza\nsviluppatasi sul tema distingue due ipotesi: la cosiddetta non-attribuzione e\nil dezonamento, di cui, di principio, solo il secondo è indennizzabile.\nEquivale ad una non-attribuzione il rifiuto dell’autorità pianificatoria di\nassegnare un terreno alla zona edificabile nel contesto dell’adozione di una\nprima pianificazione conforme ai dettami costituzionali ed alla LPT; questa è\nla regola sia nel caso della revisione di un piano adottato prima dell’entrata\nin vigore della LPT, sia nel caso dell’adeguamento di un piano adottato in\nvigenza della LPT ma materialmente irrispettoso dell’ordinamento federale (DTF\n131 II 151 c. 2.6, 728 c. 2.1 e 2.3, 125 II 431 c. 3b). Un dezonamento si\nverifica invece quando una particella già dichiarata costruibile da un piano\nconforme alla LPT venga, nell’ambito di una successiva revisione, estromessa\ndalla zona edificabile o subisca una limitazione delle sue possibilità\nedificatorie (DTF 122 II 326 c. 4c, 131 II 728 c. 2.3; RtiD\nII-2008 no. 55 c. 3.3).\nLa data determinante per appurare se un fondo sia stato oggetto di\nespropriazione materiale è quella dell’entrata in vigore del provvedimento\nlimitativo (DTF 132 II 218 c. 2.4 p. 222; RtiD II-2008 no. 55 c.\n3.2).\n5.5.1.\nLe istanti sostengono che la revisione\ndel PR approvata nel 2008 ha comportato per le loro proprietà delle limitazioni\nedificatorie costitutive di dezonamento.\n5.2. La\nsussistenza di un dezonamento presuppone, da un lato, che la particella\ninteressata fosse precedentemente inserita in una zona edificabile istituita\nnel contesto di un piano di utilizzazione conforme alle esigenze materiali della\nLPT e, dall’altro, che il proprietario avrebbe fatto uso con alta probabilità\ndelle possibilità di edificarla in un prossimo futuro (Riva, op. cit.,\nno. 140; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, Aménagement\ndu territoire, construction, expropriation, 2001, no. 1455; DTF 131\nII 728 c. 2.3. e 2.5; RtiD II-2008 no. 55 c. 3.3).\nAffinché un piano regolatore possa essere considerato materialmente conforme\nalla LPT occorre in particolare che, nel rispetto degli art. 1-3 e 15 LPT, esso\noperi un’adeguata ripartizione del territorio separando le zone inedificabili\nda quelle edificabili ed assegnando a queste ultime soltanto i terreni idonei\nall’edificazione, e cioè quelli già edificati in larga misura o quelli che\nsaranno prevedibilmente necessari all’edificazione ed urbanizzati entro 15 anni\n(Riva, op. cit., no. 144; DTF 122 II 326 c. 5b).\nDi conseguenza è da ritenere materialmente contrario al diritto federale il\npiano regolatore che non opera una separazione chiara e vincolante delle diverse\nzone e che presenta un sovradimensionamento importante delle zone edificabili\nrispetto all’evoluzione demografia del Comune (TF 1C_573/2011 del\n30.8.2013 e rinvii, TRAM 50.2007.9 del 17.3.2011 c. 3.4.2).\n5.3. Il PR/86 di __________ è nato a\ncavallo della fine degli anni ’70 e della prima metà degli anni ’80. Il primo"}