che, in ogni caso, l’espropriata non contesta la pubblica utilità dell’opera. Essa si oppone all’espropriazione avvalendosi, sostanzialmente, di due argomenti: in primo luogo sostiene che l’accordo raggiunto sul principio dell’affitto nell’ambito delle trattative private, impedirebbe ora a IS 1 di pretendere l’espropriazione formale del sedime; in secondo luogo, a suo avviso, il provvedimento non sarebbe necessario per realizzare l’opera, indipendentemente dal fatto che all’azienda sia stato conferito il diritto di espropriare. Per il resto i temi sollevati sono prevalentemente di ordine finanziario e vertono sull’indennità;