{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2007-05-14", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2006-9-1_2007-05-14.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=94353&nX40_KEY=4921949&nTrefferzeile=17&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1192deff26bfbbb962c689e0126ed667"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2006.9-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 14.05.2007 10.2006.9-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 14.05.2007 10.2006.9-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 14.05.2007 10.2006.9-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "espropriazione formale nell'ambito della realizzazione di un nuovo acquedotto intercomunale"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:15:09", "Checksum": "0ca6591272b16870d9aeafad64112c57", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 14.05.2007 10.2006.9-1\nRegesto:\nespropriazione formale nell'ambito della realizzazione di un nuovo acquedotto intercomunale\n\n\n- che d’altra parte l’esistenza di soluzioni alternative a quella proposta\ndall’ente espropriante non basta a screditare un progetto concreto trattandosi\ndi un giustificativo generico di cui chiunque potrebbe avvalersi con la\nconseguenza che la messa in atto di lavori pubblici sarebbe in buona parte\ndestinata a fallire (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 1 no. 26 ss, ad art.\n35 p. 431; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, Aménagement du territoire,\nconstruction, expropriation, 2001, no. 1252);\n- che inoltre la presunzione di pubblica utilità di un’opera si estende anche\nai piani costruttivi dell’opera stessa (cfr. RDAT I-1993 no. 49);\n- che in concreto, come già rilevato, la superficie esproprianda è stata\nriservata mediante una recente variante ad hoc del PR per la costruzione del\nserbatoio;\n- che di conseguenza l’opposizione all’espropriazione è inammissibile;\n- che, invero, la legittimità di un PR potrebbe ancora essere contestata in\nsede di applicazione concreta ma soltanto a condizione che, all’atto di\nadozione del piano, l’interessato non abbia potuto recepire le restrizioni\nimposte o non abbia avuto la possibilità di impugnarle oppure se le circostanze\nche le avevano giustificate fossero sostanzialmente mutate (DTF 123 II\n337 c. 3a; RDAT I-1995 no. 30; TRAM 23.6.2004 N. 50.2003.16 in re\nL.);\n- che in concreto tali requisiti manifestamente non sono adempiuti ritenuto che\ni proprietari hanno impugnato il vincolo tuttavia senza successo;\n- che i proprietari contestano pure la costituzione in via coatta di una\nservitù di passo veicolare che colpisce una superficie di mq 480 ed è intesa ad\noffrire un accesso al serbatoio, argomentando che essa pregiudica la\nriattazione del rustico esistente e la gestione agricola dell’intera\nparticella;\n- che, come detto, la predetta servitù interessa la pista agricola al mapp. no.\n935 (cfr. piano di espropriazione; documentazione fotografica);\n- che tale pista agricola è riportata nel piano della variante (cfr. piano), ma\nnel piano viario non è segnata né come sentiero pubblico né come tracciato\nstradale pubblico (cfr. piano viario, frazione __________);\n- che, ciò considerato, il diritto di passo veicolare postulato dal Comune è\nlogica ed imprescindibile conseguenza della costruzione del serbatoio poiché ne\ngarantisce l’accesso. Infatti quand’anche gli attuali proprietari tollerassero\nil transito in via amichevole, verso eventuali terzi nuovi proprietari il\nComune non potrebbe far valere alcun diritto;\n- che pertanto l’onere è sorretto da un indiscutibile interesse pubblico;\n- che, del resto, oltre a servire come accesso privato a quella parte della\nproprietà, il sedime è già gravato con un onere di passo con ogni veicolo a\nfavore del sentiero al mapp. no. 907 (cfr. estratti RF) che, di fatto,\ncostituisce la continuazione verso est della pista agricola;\n- che di conseguenza e ritenuto che da parte del Comune il transito sarà\noccasionale, non è ravvisabile alcun pregiudizio per la gestione agricola del\nfondo. Quanto al rustico, inserito nell’inventario degli edifici situati fuori\ndalle zone edificabili ed appartenente alla categoria degli edifici meritevoli\ndi conservazione ma con ammesso il cambiamento di destinazione, il diritto di\npasso certamente non ne pregiudica lo sfruttamento (cfr. scheda descrittiva;\nris. 4.3.1998 del Consiglio di Stato di approvazione dell’inventario);\n- che, infine, per assicurarsi l’accesso necessario il Comune non ha\nsollecitato l’espropriazione definitiva del sedime bensì ha optato per una\nservitù, ossia per la misura meno incisiva per i diritti del proprietario,\ndichiarandosi inoltre d’accordo di limitare il diritto di passo alle sole\nnecessità di gestione e di manutenzione del nuovo serbatoio. In quest’ottica il\nComune provvederà solamente a rinforzare i muri di sostegno esistenti senza\nmodificarne l’aspetto attuale, intervento che avvantaggerà, di riflesso, anche\ni proprietari;\n- che anche il principio di proporzionalità è dunque ossequiato;\n- che pertanto l’opposizione alla costituzione del diritto di passo appare\ninfondata;\n- che il Comune ha chiesto l’anticipata immissione in possesso a far tempo dal\n1°.9.2007, provvedimento al quale i proprietari si sono opposti (cfr. verbale\n17.4.2007);\n- che l’ente espropriante può chiedere l’immissione in possesso prima della\nstima e del pagamento dell’indennità qualora renda verosimile che un ritardo\nnell’inizio dei lavori sarebbe di pregiudizio all’opera. Tuttavia, fintanto che\nsulle opposizioni all’espropriazione e sulle domande di modifica dei piani non\nsia stata presa una decisione definitiva, l’immissione in possesso può essere\nconcessa solo nella misura in cui non abbiano a sorgere danni irreparabili\nqualora le stesse venissero accolte. L’autorizzazione è peraltro accordata\nsempre che la presa di possesso non impedisca di esaminare la domanda di\nindennità (art. 51 Lespr.);\n- che in concreto i lavori non sono ancora stati deliberati;\n- che, stando alle affermazioni del Comune, i lavori devono essere eseguiti nel\nperiodo invernale quando l’erogazione d’acqua è minore ed il servizio può\nessere garantito con la posa di un serbatoio provvisorio di piccole dimensioni.\nEsso conta quindi di pubblicare il bando di concorso all’inizio del mese di\nmaggio e deliberare i lavori a fine luglio di modo che, tenuto conto delle\nferie, l’opera potrebbe essere realizzata a partire dall’inizio di settembre\n(cfr. verbale 17.4.2007);\n- che, tuttavia, il rispetto delle date, così come prospettate dall’ente\npubblico, non è scontato;\n- che bisogna infatti considerare che il presente giudizio è impugnabile\nmediante ricorso e lo stesso vale sia per il bando di concorso sia per le\ndelibere sia, infine, per la licenza edilizia;\n- che eventuali ricorsi potrebbero comportare una dilatazione dei tempi e"}