26; DTF 120 Ib 276 c. 9a). 3.Gli istanti sostengono, rinviando per analogia all’art. 352 CPC, che l’adesione del Municipio alla retrocessione, manifestata in occasione dell’udienza del 1°.2.2007, costituisca acquiescenza. Trattandosi di un atto irrevocabile e risolutivo, a loro avviso l’istanza andrebbe accolta già solo per questo motivo ed indipendentemente dal suo fondamento materiale. La legge di espropriazione non contempla una norma analoga all’art. 352 cpv. 1 CPC che sancisca la fine del procedimento per acquiescenza. In ambito espropriativo è ammessa la stipulazione di cosiddetti accordi espropriativi ai quali, se conclusi in forma scritta dopo il deposito degli atti, è riconosciuta