sentenza del TF 16.8.2007). Ma a prescindere da tali considerazioni in questa sede gli inconvenienti paventati dagli espropriati non possono costituire motivo di svalutazione per l’ovvia ragione che non sono determinati né determinabili concretamente, l’impianto essendo ancora in fase di costruzione. L’esistenza di emissioni ed i loro effetti sull’ambiente sono questioni che potrebbero porsi in futuro e che saranno accertabili e valutabili solo dopo la messa in funzione dell’impianto grazie, anche, ai monitoraggi che già sono stati programmati. A quel momento, se del caso, i proprietari potranno avvalersi delle azioni derivanti dai diritti di vicinato.