{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2008-05-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2006-12-4_2008-05-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=98856&nX40_KEY=4921867&nTrefferzeile=92&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a045176581e684faf668dab87ba5c943"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2006.12-4"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 05.05.2008 10.2006.12-4"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 05.05.2008 10.2006.12-4"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 05.05.2008 10.2006.12-4"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione formale di un fondo per la realizzazione di opera di interesse pubblico (indennità per terreni posti al di fuori della zona edificabile)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:12:42", "Checksum": "8cc37495270f29d53cca65d770500a04", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 05.05.2008 10.2006.12-4\nRegesto:\nEspropriazione formale di un fondo per la realizzazione di opera di interesse pubblico (indennità per terreni posti al di fuori della zona edificabile)\n\n\n1989 no. 76, I-1992 no. 45; DTF 109 Ib 273).\nConsiderato che il fondo è sfruttato a\nfini agricoli e che una possibilità di miglior uso non è ipotizzabile, l’indennità\ndi fr. 0.20 il mq annui offerta dall’ente espropriante pare del tutto adeguata e\npuò essere confermata, anche perché è conforme a quella normalmente\nriconosciuta dalla prassi per terreni non edificabili (cfr. TE\n22.11.2000 in re S./V., 10.5.2001 in re C./A.).\n6.Gli\nespropriati sono dell’avviso che la presenza __________ toglierà interesse al\nfondo inducendo i potenziali affittuari a rivolgersi altrove; essi temono inoltre\nemissioni future riconducibili all’esercizio dell’impianto a scapito di una\ncoltivazione qualitativamente ineccepibile. Di conseguenza rivendicano\nun’indennità per titolo di svalutazione della frazione residua pari al 50% del\nvalore del fondo.\nA norma dell’art. 11 let. b Lespr., nell’ipotesi di espropriazione parziale,\nl’indennità può comprendere il pregiudizio derivante dal deprezzamento della\nfrazione residua purché sia una conseguenza dell’espropriazione (Hess/Weibel,\nop. cit., ad art. 19 no. 183-185). Stando alla giurisprudenza un deprezzamento\npotrebbe essere ravvisato qualora il terreno fosse ridotto o deformato al punto\nda non poter più essere sfruttato razionalmente secondo la sua destinazione\noppure qualora fosse privato di vantaggi influenti sul valore della proprietà (DTF\n129 II 420 c. 3.1.2; RDAT II-1998 no. 27 c. 3.1).\nIn concreto, benché per effetto dell’espropriazione la proprietà venga amputata\ndi una porzione non indifferente di sedime utilizzabile (comunque\nindennizzato), il fondo potrà continuare ad essere sfruttato anche in futuro a\nfini agricoli. La presenza di una costruzione, per quanto possa apparire incombente\ne “mastodontica”, di per sé stessa non preclude né pregiudica tale sfruttamento,\ncosì come in passato non è stata d’impedimento la presenza del vicino __________.\nAltra cosa sono gli eventuali inconvenienti ambientali che potrebbero derivare\ndall’esercizio dell’impianto. L’argomento va introdotto osservando che il\nprogetto è stato vagliato e giudicato positivamente da esperti del ramo e dalle\nautorità adite nell’ambito della procedura di rilascio della licenza edilizia,\nquest’ultima comprensiva dell’esame d’impatto ambientale e del rapporto\nconcernente l’impatto sull’ambiente. Infatti le analisi si sono concluse\nunivocamente a favore della conformità dell’impianto alle norme di legge (per\ntutti i dettagli si rinvia alla cit. sentenza del TRAM del 30.6.2006\nrispettivamente alla cit. sentenza del TF 16.8.2007).\nMa a prescindere da tali considerazioni in questa sede gli inconvenienti paventati\ndagli espropriati non possono costituire motivo di svalutazione per l’ovvia\nragione che non sono determinati né determinabili concretamente, l’impianto essendo\nancora in fase di costruzione. L’esistenza di emissioni ed i loro effetti\nsull’ambiente sono questioni che potrebbero porsi in futuro e che saranno\naccertabili e valutabili solo dopo la messa in funzione dell’impianto grazie,\nanche, ai monitoraggi che già sono stati programmati. A quel momento, se del\ncaso, i proprietari potranno avvalersi delle azioni derivanti dai diritti di\nvicinato.\nTutto ciò considerato la richiesta di indennizzo per titolo di svalutazione\ndella frazione residua non può essere accolta.\n7.Le\nindennità espropriative sono completate con gli interessi al saggio usuale del\n3.5%, fissato dal Tribunale, a decorrere dal 9.2.2007, data per la quale è\nstata accordata l’anticipata immissione in possesso (art. 52 cpv. 3 Lespr.).\n8.La\ntassa di giustizia e le spese sono a carico dell’ente espropriante (art. 73\ncpv. 1 Lespr.). Gli espropriati, rappresentati da un legale, hanno diritto alla\nrifusione delle ripetibili commisurate alla consulenza offerta ed alle\ndifficoltà poste dalla vertenza.\nPer i quali motivi\nrichiamata la Legge di espropriazione dell’8 marzo 1971,\ndichiara\ne pronuncia: 1. L’ente espropriante verserà agli espropriati le\nseguenti indennità per il mapp. no. __________:\n- fr. 30.- il mq per l’espropriazione formale di mq 5’215\n- fr. 0.20 il mq annui per l’occupazione temporanea di mq 14’649\n2. Le indennità espropriative sono completate con\ngli interessi al saggio usuale del 3.5% a decorrere dal 9.2.2007.\n3. La richiesta di indennizzo per titolo di svalutazione della frazione residua è respinta.\n4. La tassa di giustizia e le spese in fr. 1’500.- sono a carico dell’ente espropriante con l’obbligo di rifondere agli espropriati fr. 3'000.- per ripetibili.\n5. Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, nel termine di trenta giorni dall’intimazione.\n6. Intimazione a:\n|\n|\n- -\n|\nper il Tribunale di espropriazione\nla Presidente Il segretario giudiziario\nMargherita De Morpurgo Enzo Barenco"}