{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2006-09-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2005-9-1_2006-09-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=91114&nX40_KEY=4921964&nTrefferzeile=93&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "03d1b163ee360c5feb824b09b3705d9f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2005.9-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 29.09.2006 10.2005.9-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 29.09.2006 10.2005.9-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 29.09.2006 10.2005.9-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "espropriazione formale per opere di allacciamento canalizzazione acque luride al collettore comunale (indennità per servitù di condotta, occupazione temporanea e diversi)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 21:30:02", "Checksum": "648decb99bf2c822ea689419c580e950", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 29.09.2006 10.2005.9-1\nRegesto:\nespropriazione formale per opere di allacciamento canalizzazione acque luride al collettore comunale (indennità per servitù di condotta, occupazione temporanea e diversi)\n\n\nun’altra possibilità sarebbe quella di allacciarsi ai pozzetti no. 69-70 di Via\nP__________;\n- che in tale evenienza, affinché\nl’acqua defluisca a gravità, la canalizzazione della nuova struttura comunale dovrebbe\nraggiungere il pozzetto no. 149 per poi essere convogliata verso Via al P__________\n(cfr. inc. PGS piano no. M 1258-101). Tuttavia questo allacciamento presenta\nsvantaggi di ordine tecnico e comporterebbe costi superiori. Innanzitutto perché\nla lunghezza complessiva della tratta aumenterebbe a ca. 100/110 ml, ossia\nquasi del doppio rispetto ai ca. 60 ml previsti nel progetto pubblicato. In\nsecondo luogo perché un segmento della canalizzazione (ca. 20/25 ml) verrebbe a\ntrovarsi su sedime stradale e questo implicherebbe la rottura ed il successivo\nrifacimento della pavimentazione. Infine, visto il dislivello del terreno,\nl’allacciamento presupporrebbe necessariamente la costruzione di una stazione\ndi pompaggio e di una condotta premente (in pressione) riflettendosi\nconsiderevolmente sull’investimento, il consumo energetico e gli oneri di controllo\ne di manutenzione;\n- che anche questa soluzione non è\nquindi ragionevolmente ipotizzabile;\n- che un ragionamento analogo vale per\nla terza alternativa proposta dall’opponente di allacciamento ai pozzetti 56 e\n57 di Via alla C__________. Vero è che il Comune ha recentemente effettuato uno scavo\ntrasversale, lungo il limitare dell’area vincolata AP-EP, dalla nuova palestra\nverso il mapp. no. 851 ubicato su Via alla C__________, peraltro non senza\nrimostranze da parte dell’espropriata (cfr. lettera del 13.3.2006). Questo scavo,\ntuttavia, è finalizzato esclusivamente alla costruzione di un muro di cinta a\nconfine tra il sedime privato e quello pubblico (cfr. inc. licenza edilizia\npiani L71-P01, L71-P06). La sua ampiezza ed il fatto che, apparentemente, l’impresa\nabbia leggermente superato il limite dell’area per la quale già è stata\nconcessa l’anticipata immissione in possesso (cfr. inc. no. 10.2004.133) sono\nriconducibili a motivi prettamente costruttivi. Infatti resta inteso che i\ntermini saranno ripristinati correttamente e senza pregiudizio per\nl’espropriata sulla base delle misurazioni definitive cui il geometra revisore procederà,\ncome noto, al termine dell’opera (cfr. art. 57 cpv. 1 Lespr.). L’intervento non\npone quindi le basi per un allacciamento alla canalizzazione di Via alla C__________\nche, oltretutto, comporterebbe anche la demolizione parziale o totale di\nmanufatti esistenti ai mapp. no. 851 e 124 (opere di recinzione e tettoia);\n- che secondo il progetto pubblicato la\nnuova canalizzazione sarà allacciata alla stazione di pompaggio SP6 in Via M__________;\n- che lungo questa strada esistono\nattualmente due condotte: una per le acque miste ed una per le acque luride\nnella quale confluiscono però anche acque meteoriche da sedimi privati. Anche considerando\nche la stazione di pompaggio SP6 presenta occasionalmente (forti piogge)\nproblemi di rigurgito (cfr. inc. PGS: relazione tecnica p. 19), l’immissione di\nacque nere provenienti dal nuovo centro comunale non avrà ripercussioni degne\ndi nota sulla situazione poiché nel complesso si tratta di quantitativi minimi;\n- che la canalizzazione in Via M__________\nè in buono stato e non necessita di interventi salvo la normale manutenzione.\nSulla tratta saranno peraltro sostituite le pompe in modo da garantire lo\nsmaltimento delle acque con una capacità di circa il doppio rispetto a quella\nattuale (inc. PGS: relazione tecnica p. 14);\n- che pertanto l’allacciamento a gravità\nal collettore comunale di Via M__________, così come proposto nei piani\npubblicati, costituisce la misura più razionale dal profilo tecnico ed\neconomico;\n- che l’opera non è incompatibile con lo\nsfruttamento dello scorporo coinvolto nell’intervento espropriativo, che\nattualmente è coltivato a vigneto, così come non influisce sugli indici di\nedificabilità e quindi non pregiudica in alcun modo l’edificazione razionale del\nterreno secondo i parametri della zona R3b cui è assegnato. Infatti, al di là\nche sul mapp. no. 146 (N.N. 2020) non sono previsti pozzetti di ispezioni, la\ncanalizzazione è posata verso la parte più stretta del fondo: il tracciato è\ndunque anche meno invasivo rispetto a quello inizialmente previsto nella\nlicenza edilizia;\n- che, inoltre, il Comune non espropria\nformalmente il sedime necessario ai lavori ma si è limitato a chiedere la\ncostituzione di una servitù per il passaggio della canalizzazione, compreso il\ndiritto di accedervi;\n- che con ciò anche sotto il profilo\ngiuridico è stato scelto il provvedimento meno incisivo per i diritti di\nproprietà;\n- che, in ogni caso, presentandosi fatti\nnuovi ed in particolare qualora la canalizzazione fosse d’intralcio ad un\nprogetto edilizio concreto, la proprietaria potrebbe chiedere lo spostamento\ndella canalizzazione a spese del Comune (art. 693 CC);\n- che tutto ciò considerato\nl’opposizione all’espropriazione e la domanda di modifica dei piani devono\nessere respinte;\n- che l’ente espropriante può chiedere\nl’immissione in possesso prima della stima e del pagamento dell’indennità\nqualora renda verosimile che un ritardo nell’inizio dei lavori sarebbe di\npregiudizio all’opera. Tuttavia, fintanto che sulle opposizioni\nall’espropriazione e sulle domande di modifica dei piani non sia stata presa\nuna decisione definitiva, l’immissione in possesso può essere concessa solo\nnella misura in cui non abbiano a sorgere danni irreparabili qualora le stesse\nvenissero accolte. L’autorizzazione è peraltro accordata sempre che la presa di\npossesso non impedisca di esaminare la domanda di indennità (art. 51 Lespr.);\n- che trattandosi di un giudizio di\nsemplice apparenza è sufficiente dimostrare che esiste una ragionevole"}