e gestito con criterio poiché è rimasto aperto per soli due mesi estivi, ossia in un periodo nel quale l’intensità del traffico è ridotta, ed ha lasciato libera al transito una carreggiata offrendo agli automobilisti gli spazi di passaggio e di manovra massimi consentiti dallo stato dei luoghi e dei lavori. Tutto ciò può aver creato certi disagi, anche ambientali, disagi che tuttavia devono essere sopportati a fronte del prevalente interesse pubblico ad una corretta e celere esecuzione dei lavori a vantaggio non solo dei residenti ma anche di tutti gli utenti che usufruiscono di quella strada.