3.Posto che gli istanti sollecitano un’indennità per le immissioni moleste prodotte dal cantiere stradale la pretesa è manifestamente riconducibile all’istituto dell’espropriazione dei diritti di vicinato. Infatti, per prassi acquisita, se lo sfruttamento o la costruzione di un’opera pubblica, al cui proprietario (ente pubblico) compete il diritto di espropriare, genera immissioni eccessive inevitabili o che potrebbero essere evitate ma con una spesa sproporzionata, ai mezzi di difesa del vicino offerti dal diritto privato (art. 679 CC) si sostituiscono i diritti sanciti dalla LFespr. la quale prevede espressamente all’art. 5 che, tra gli altri, possano formare oggetto di espropriazione