{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2007-11-19", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2005-8_2007-11-19.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=96723&nX40_KEY=4921878&nTrefferzeile=8&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "42b552e1a92ee50560ad378dcd0fac8c"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2005.8"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 19.11.2007 10.2005.8"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 19.11.2007 10.2005.8"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 19.11.2007 10.2005.8"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione materiale, rispettivamente espropriazione formale (diritti di vicinato) nell'ambito dell'esecuzione di opere stradali a seguito di notevoli ed imprevedibili disagi che il cantiere avrebbe causato alla circolazione e di riflesso all'attività commerciale (ristorante)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:21:52", "Checksum": "51c5bff4c9f904326abde31f27f1a87b", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 19.11.2007 10.2005.8\nRegesto:\nEspropriazione materiale, rispettivamente espropriazione formale (diritti di vicinato) nell'ambito dell'esecuzione di opere stradali a seguito di notevoli ed imprevedibili disagi che il cantiere avrebbe causato alla circolazione e di riflesso all'attività commerciale (ristorante)\n\n\nprincipi del diritto civile derivanti dall’art. 684 CC. Pertanto per stabilire\nse le immissioni siano eccessive bisogna valutare, in base al grado di\nsensibilità di un qualsiasi soggetto ragionevole, se esse superino i limiti\ndella tolleranza dovuta tra vicini tenuto conto dell’uso locale, della\nsituazione e della natura dell’immobile. Un’indennità sarà così dovuta solo se\ngli effetti pregiudizievoli indotti dal cantiere sono, per loro natura\nintensità e durata, eccezionali e causano al vicino un danno considerevole; di\ncontro gli inconvenienti temporanei normalmente vanno tollerati senza\nindennizzo (DTF 132 II 435 c. 3 e rinvii; RtiD I-2006 no. 23 c. 3;\nBovay, op. cit., p. 24, 26 ss; Zen-Ruffinen/GuyEcabert, op. cit.,\nno. 1147; Ender, Die Verantwortlichkeit des Bauherrn für unvermeidbare\nübermässige Bauimmissionen, Diss. 1995, no. 977, 985-988).\n5.2. L’istante rileva che la sua attività è incentrata sul traffico di transito\ne dunque ravvisa un eccesso nella regolamentazione del traffico disposta dallo COEP\n1. In particolare l’introduzione del senso unico discendente su Via __________,\navvenuta a dispetto delle indicazioni inizialmente fornite, ha reso impossibile\nl’accesso al ristorante (rispettivamente al suo posteggio) per gli utenti che\nabitualmente percorrono la strada in senso ascendente e dunque costituisce un\nprovvedimento imprevedibile e straordinario oltre che discriminatorio per\nrapporto agli altri esercizi pubblici di __________ e di __________.\nAi proprietari del mapp. no. 420 era stato comunicato, prima dell’apertura del\ncantiere, che i lavori sarebbero stati eseguiti a tappe coinvolgendo prima una\ncarreggiata e poi l’altra, che il traffico bidirezionale sarebbe stato mantenuto\ne gestito mediante semafori e che i lavori si sarebbero protratti per ca. 18\nmesi (cfr. lettera 6.10.2004 doc. 2). Lo COEP 1 ha poi deciso differentemente\nrinunciando al traffico bidirezionale e disponendo appunto il senso unico\ndiscendente durante la prima fase dei lavori, ossia dal 5.7 al 2.9.2005 (cfr.\nprogramma dei lavori).\nIl principio della proporzionalità esige che i provvedimenti adottati dallo RA\n2 siano idonei a raggiungere lo scopo desiderato e che, presentandosi soluzioni\ndifferenti, si scelga quella meno pregiudizievole per i diritti dei privati. In\nconcreto non è detto che la posa di un impianto semaforico per mantenere il\ntraffico nel doppio senso su Via __________ fosse la soluzione meno\npregiudizievole, già solo per il fatto che il cantiere si sarebbe protratto ininterrottamente\nper ben 18 mesi e così anche gli stessi inconvenienti lamentati dall’istante. Ad\nogni modo l’esistenza di questa alternativa non basta per definire\nsproporzionata la misura del senso unico poiché in ambito espropriativo, a\nfronte dell’esecuzione di un’opera d’interesse pubblico, non è richiesto che la\nlimitazione della proprietà sia circoscritta a quanto è assolutamente\nindispensabile alla realizzazione dell’opera, ma è concesso che si estenda a\nquanto è necessario, dal profilo tecnico e giuridico, ad un’esecuzione adeguata\ndell’intervento (RtiD I-2006 no. 24 c. 2.3 e rinvii).\nLa regolamentazione del traffico disposta dallo COEP 1 non è un fatto\neccezionale nell’ambito di un cantiere stradale né lo è stato in concreto\nspecie a fronte dei contenuti del progetto che contemplava, oltre alla posa di\nnuove canalizzazione alla formazione di un nuovo marciapiede ed alla\nsistemazione del campo viabile, anche la costruzione di importanti opere\nmurarie di sostegno e di controriva lungo i due lati della carreggiata. Considerate\nle condizioni precedenti della strada che notoriamente sopporta un traffico\nimportante e gli spazi limitati sia per l’esistenza di edifici abitativi sia\nper la morfologia del terreno a monte, tutto sommato il cantiere è stato coordinato\ne gestito con criterio poiché è rimasto aperto per soli due mesi estivi, ossia\nin un periodo nel quale l’intensità del traffico è ridotta, ed ha lasciato\nlibera al transito una carreggiata offrendo agli automobilisti gli spazi di passaggio\ne di manovra massimi consentiti dallo stato dei luoghi e dei lavori.\nTutto ciò può aver creato certi disagi, anche ambientali, disagi che tuttavia\ndevono essere sopportati a fronte del prevalente interesse pubblico ad una\ncorretta e celere esecuzione dei lavori a vantaggio non solo dei residenti ma\nanche di tutti gli utenti che usufruiscono di quella strada. Disagi che, oltre\nad essere temporanei, hanno colpito in ugual modo tutti i confinanti con\nl’opera; si pensi ad esempio ai residenti con proprietà lungo Via __________\nche non potendo accedere direttamente da __________ hanno dovuto ricorrere a\npercorsi alternativi da __________ o __________. Sotto questo profilo è\nirrilevante la situazione degli esercizi pubblici siti nei nuclei di __________\ne __________ cui l’istante accenna per confronto ed a sostegno di un’asserita\ndiscriminazione; detta situazione manifestamente non è pertinente poiché il\nparagone va riferito alle proprietà che in qualche modo sono state coinvolte\nnei lavori e non a quelle site in paese che non hanno nulla a che vedere con\nl’opera.\n5.3. L’istante rimprovera allo COEP 1 di aver compromesso anche la circolazione\nsu Via __________, benché dovesse rimanere liberamente transitabile nei due\nsensi, e di aver quindi pregiudicato ulteriormente l’accesso al Ristorante.\nDurante il cantiere la regola era quella della percorribilità bidirezionale di\nVia __________. Da quest’ultima si accede agli insediamenti residenziali di __________\ne di __________ serviti rispettivamente da Via __________, transitabile solo in"}