veicolo invadeva parzialmente il sedime stradale. Una situazione, questa, tutt’altro che conforme ma tollerata dalle autorità comunali. Con l’espropriazione il terreno è privato dell’accesso diretto dalla strada. Tuttavia, considerate le possibilità d’uso limitate del terreno e le conseguenti necessità, altrettanto limitate, dell’espropriato, la perdita di questa agevolazione (invero effimera) non crea pregiudizi tangibili. Difatti il terreno resta accessibile a valle dal sentiero pedonale che è percorribile anche con carriole a motore e che è ampiamente sufficiente per la manutenzione minima annuale (art. 16 let.