, ad art. 19 no. 183-185; RDAT II-1994 no. 63, II-1998 no. 27 c. 3.1). La norma ammette inoltre come risarcibili tutti gli altri pregiudizi subiti dall’espropriato (let. c) in quanto siano prevedibili, nel corso ordinario delle cose, quale conseguenza dell’espropriazione (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 196 ss). 7.2. E’ noto che il mapp. no. 406 usufruiva di due accessi: nella parte alta era servito dalla strada al mapp. no. 408 e nella parte bassa da un sentiero pedonale. E’ inoltre accertato che già prima dell’intervento espropriativo lo stazionamento di un veicolo sulla strada (anche solo per il carico e lo scarico) era quantomeno precario sia per gli spazi ridotti sia perché il