Tanto è vero che, a fronte dell’accertata sottoccupazione delle zone edificabili, il Consiglio di Stato ha sottolineato come la contenibilità del PR fosse largamente superiore alle prevedibili necessità di sviluppo demografico ed edilizio e come non fossero necessarie ulteriori zone edificabili (cfr. ris. del Consiglio di Stato 5.3.2002 p. 13). Per quanto riferite al mapp. no. 406 le scelte pianificatorie comunali non sono state contestate, indizio questo, secondo la giurisprudenza, del fatto che il proprietario non avesse l’intenzione di destinare il fondo ad un miglior uso (RDAT II-1996 no. 46). Infine, la part.