{"Signatur": "TI_TE_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2008-03-10", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TE_001_10-2005-3-1_2008-03-10.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=97907&nX40_KEY=4921871&nTrefferzeile=23&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b8725ce73570b8389b1ae366eb6fff15"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["10.2005.3-1"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 10.03.2008 10.2005.3-1"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione 10.03.2008 10.2005.3-1"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione 10.03.2008 10.2005.3-1"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di espropriazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di espropriazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Espropriazione formale nell'ambito dell'acquisizione parziale di un fondo per la realizzazione di un posteggio pubblico (indennità per terrenti posti fuori la zona edificabile)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 04:25:30", "Checksum": "2eb470942020d99c7f891d3a9b4cf2c3", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di espropriazione 10.03.2008 10.2005.3-1\nRegesto:\nEspropriazione formale nell'ambito dell'acquisizione parziale di un fondo per la realizzazione di un posteggio pubblico (indennità per terrenti posti fuori la zona edificabile)\n\n3.In\nsede di udienza finale l’espropriato ha sollecitato l’ampliamento\ndell’espropriazione a tutto il mapp. no. 406. La domanda è tuttavia\nmanifestamente tardiva. Infatti la richiesta di ampliamento, come del resto\ntutte le pretese di natura espropriativa, devono essere presentate entro il\ntermine di pubblicazione degli atti di 30 giorni (art. 24 cpv. 1 e 2 Lespr.).\nTrattandosi di un termine di perenzione le pretese che non sono notificate\ntempestivamente sono irricevibili (Hess/Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 30\nno. 11; Zen-Ruffinen/Guy-Ecabert, Aménagement du territoire,\nconstruction, expropriation, 2001, no. 1259, 1265). In concreto nulla impediva\nall’espropriato di proporre, anche solo in via cautelare o subordinata,\nl’ampliamento dell’espropriazione nella memoria 20.3.2005 poiché sin da quel\nmomento doveva prendere in considerazione la possibilità che la sua richiesta\ndi modifica dei piani avrebbe potuto essere respinta.\nPer lo stesso motivo la domanda di ampliamento nemmeno può essere ammessa come\nnotificazione tardiva ai sensi dell’art. 31 Lespr..\nInfine il Tribunale non può esaminare la questione d’ufficio poiché, in\nmancanza di una notifica formale, le sue competenze sono limitate all’estimo\ndei diritti accertati nella tabella e a quelli notori (art. 30 Lespr.).\n4.4.1.\nL’espropriazione è subordinata al\nversamento di una piena indennità (art. 9 Lespr.) che, a compensazione del\ndanno indotto dall’intervento espropriativo, è finalizzata a restituire al\nsoggetto colpito le condizioni economiche di cui avrebbe goduto se l’evento non\navesse avuto luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel, op.\ncit., ad art. 16 no. 4).\nL’indennità consta, in particolare, dell’intero valore venale del diritto\nespropriato (art. 11 let. a Lespr.) trovando riscontro nel prezzo commerciale\noggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto stipulerebbe\nnell’ambito di una libera transazione immobiliare (Hess/Weibel, op.\ncit., ad art. 19 no. 50 ss; Wiederkehr, Die Expropriationsentschädigung,\n1966, p. 25 e 33; Grisel, Traité de droit administratif, 1984, vol. II,\np. 734).\nStrumento di valutazione è il cosiddetto metodo statistico-comparativo che,\nprevia incursione nei prezzi di vendita ufficialmente registrati,\npreferibilmente durante l’anno precedente il dies aestimandi e riferibili a\nfondi analoghi, analizza i dati accertati estrapolando quelli pertinenti per adeguarli all'oggetto da stimare. Il tutto attraverso un confronto oggettivo e\nsoppesando le singole caratteristiche, le potenzialità di sfruttamento come\nanche tutti i fattori che intervengono più o meno sensibilmente nel settore\ndelle transazioni immobiliari riflettendosi sui prezzi (Hess/Weibel, op.\ncit., ad art. 19 no. 52, 80 ss; DTF 115 Ib 408, 122 I 168 c. 3a, 122 II\n337 c. 5; RDAT II-1998 no. 27). In tale ambito vanno anche considerate le\neventuali possibilità di miglior uso del fondo (art. 12 cpv. 1 Lespr.), purché\nsiano concrete, nonché i diritti e gli oneri iscritti o annotati a RF (art. 14\nLespr.).\nL’applicazione del metodo statistico-comparativo presuppone la disponibilità di\nun adeguato campione di raffronto, non invece l’identità con l’oggetto\nparagonato. E’ tuttavia indispensabile che i valori accertati siano\nanalizzabili e cioè che costituiscano una testimonianza valida quanto\nragionevole delle tendenze e dell’evoluzione del mercato immobiliare (RDAT\n1985 no. 92, II-1998 no. 27). Le punte estreme – ossia i prezzi di gran lunga\nal di sotto o al di sopra della media stipulati in un contratto isolato – ed i\nprezzi pertinenti a terreni già edificati non hanno valenza decisiva ai fini\ndell’estimo (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 87 e 89).\n4.2. La data determinante per la valutazione dell’indennità per espropriazione\nformale è quella dell’anticipata immissione in possesso o, in difetto, quella\ndi emissione del giudizio di stima (art. 19 Lespr.).\nQualora il fondo fosse stato colpito da pregressa espropriazione materiale, e\nquindi avesse perso la componente edilizia per effetto di un provvedimento\npianificatorio, la data decisiva corrisponde invece all’entrata in vigore del vincolo\nche ne è alla base (Kommentar zum RPG, Riva, ad art. 5, no. 194; DTF\n122 II 326 c. 4b; RDAT II-1991 no. 68).\n5.5.1.\nCome già rilevato il PR di __________ approvato il 5.3.2002 ha assegnato il\nmapp. no. 406 alla zona di protezione del monumento storico (ZPMS) ed in parte\nlo ha gravato con un vincolo a destinazione posteggio.\nIn via preliminare occorre dunque accertare d’ufficio se tale provvedimento\nabbia determinato l’espropriazione materiale del fondo (DTF 116 Ib 35, 122\nII 326 c. 4b; RDAT II-1991 no. 68, I-1993 no. 53).\n5.2. L’espropriazione materiale, che si caratterizza per la sua intrinseca\nconnotazione privativa, si avvera per effetto di un’ingerenza particolarmente\ngrave nell’uso attuale o nel prevedibile uso futuro di un fondo tale da minare\nle prerogative insite nel diritto proprietà – specie quella di edificare –\noppure per effetto di un’ingerenza secondaria ma incompatibile con il principio\ndella parità di trattamento. Nell’una e nell’altra ipotesi è dato luogo ad\nindennizzo a condizione che l’atto limitativo sia definitivo e che l’area\ncolpita da restrizione sia edificabile o quantomeno possa esserlo\nnell’immediato futuro. In altre parole occorre che con l’instaurazione del\nvincolo il proprietario veda svanire una concreta possibilità di miglior uso\ndel fondo (Riva, op. cit., ad art. 5 no. 123-134; DTF 131 II 151\nc. 2.1 e rinvii; RDAT 1990 no. 67 e 85, I-1991 no. 68, I-1992 no. 49).\nSecondo la giurisprudenza, il rifiuto di assegnare un terreno o parte di esso\nalla zona edificabile, pronunciato dall’autorità pianificatoria che per la\n"}