che dal canto suo l’opponente non ha dimostrato né reso verosimile che il suo interesse privato al mantenimento del possesso meriti maggior protezione di quello dell’ente pubblico alla puntuale esecuzione dell’opera; - che, d’altra parte, la misura non provoca danni irreparabili all’espropriato, requisito adempiuto soltanto qualora il pregiudizio fosse irreversibile ed il ripristino della situazione anteriore praticamente escluso (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 76 no. 9; DTF 110 Ib 55, 115