2 LALPT); - che, sotto questo profilo, l’opposizione all’espropriazione è dunque inammissibile; - che, invero, la legittimità di un PR potrebbe ancora essere contestata in sede di applicazione concreta ma soltanto alla condizione che, all’atto di adozione del piano, l’interessato non abbia potuto recepire le restrizioni imposte o non abbia avuto la possibilità di impugnarle, oppure se le circostanze che le avevano giustificate fossero sostanzialmente mutate (DTF 123 II 337 c. 3a; RDAT I-1995 no. 30; TRAM 23.6.2004 N. 50.2003.16 in re L.); - che, in concreto, nessuno dei requisiti cui è subordinato l’eventuale riesame del PR risulta adempiuto, né l’espropriato sostiene il contrario.